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E-mail gusto pesce

Ormai le lettere di carta, le care, antiche, memorabili, fruscianti lettere di carta sono obsolete. Speriamo che si sia attrezzata di pc anche la Fata Turchina e possa leggere questa estemporanea e divertentissima elaborazione, anzi estensione gastronomica scritta dal suo affezionato Pinocchio nell'aula "Sapori letterari" della Biblioteca di Pioltello. Be', in realtà dietro le legnose spoglie del burattino si nasconde quel simpaticone Gianluca Barbieri.

Cara Fata Turchina,

sono molto felice perchè finalmente ho ritrovato il mio Babbo, Geppetto.

Purtroppo però non siamo nella nostra casa come desideravo, ma dentro la pancia di una grande balena che mi ha inghiottito inavvertitamente insieme a un banco di aringhe. Comunque qui non ci manca niente: questa balena mangia di tutto e nella sua pancia abbiamo trovato anche una cucina da campo con la quale cuciniamo tutto il pesce che ci pare e piace; e talvolta anche quello che non ci piace. Ieri abbiamo tentato di cucinare uno squaletto che chissà come è arrivato fin quaggiù. Il Babbo ne ha tagliato la carne a strisce, togliendo poi il grasso in eccesso perchè diceva che così gli ricordava il vitello che mangiava una volta al mese, quando lavorava in bottega. Poi abbiamo acceso il fuoco per cucinarlo sulla piastra della cucina da campo, ma il Babbo non ha voluto che mi avvicinassi perchè io sono di legno e aveva paura che prendessi fuoco. Il Babbo ha ragione, ma io mi dimentico sempre di essere di legno! Mi sento un bambino, e sono curioso come tutti gli altri.

“Ci vorrebbero delle patate e del limone” ha detto il Babbo, ma non avevamo nemmeno un rametto di rosmarino per aggiungere sapore alla carne, allora abbiamo utilizzato della mostarda che avevo trovato in una cassa di legno incastrata in un angolo dello stomaco della balena, non lontano dall’esofago. Non so perchè, ma ricordo che la balena ha avuto un sussulto e poi un sospiro dopo che avevo spostato la cassa per portarla via, come se l’avessi liberata da un peso sullo stomaco. Chissà, forse voleva ringraziarmi.
Tu che ne pensi, Fatina ?
L’esperimento delle squalo alla mostarda è fallito: abbiamo mangiato con grande appetito ma la pancia ha cominciato a dolerci tanto da farci mugolare, piagnucolare e ululare così forte che anche la balena deve essersi spaventata.

Ora devo lasciarti, il Babbo mi cerca e io mi sono messo a giocare con il computer di una piccola barca che la balena ha appena inghiottito.
Toh! Ma guarda! C’è una patata in quell’angolo. Se l’avessimo avuta ieri…

Spero che ti arrivi questa mia e-mail.
Con affetto,
Pinocchio

 

                                                        * * * * *

Direttamente dalla pancia della balena una ricetta originale islandese, di pesce e patate:

Ingredienti (per 6 persone):
500 g patate a cubettoni lessate; 1 cipolla; 600 g filetti di nasello tagliati a cubetti; 1 spicchio aglio tritato; 60 gr burro; 2 cucchiai farina; 50 cl latte; sale; pepe bianco; per servire: alcune fette pane di segale (o pane integrale), burro.

Preparazione:
Tagliare la cipolla a striscioline sottilissime e soffriggerla nel burro, a fuoco basso, in una padella capiente: le cipolle devono rimanere chiare. Aggiungere la farina e, poco alla volta, il latte, continuando a mescolare fino a quando non si forma una salsina densa e cremosa. Togliere la padella dal fuoco e aggiungere i cubetti di pesce e le patate precedentemente lessate. Mescolare delicatamente e insaporire con sale e pepe. Rimettere sul fuoco moderato, cuocere per circa 5 minuti e aggiungere l’aglio tritato. Servire caldo insieme a fette di pane di segale o integrale abbrustolito e imburrato.

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