Il grano-turco e la polenta

Se qualcuno (non ci posso credere!) dovesse non sapere cos’è - anzi per meglio dire com’è - la polenta, Jacopo Facen, poeta entusiasta, ce lo spiega con le sue rime ditirambe.


La polenta è quell’intingolo,
quel boudin, quel caro impasto,
ch’imbandisce della tavola
l’antipasto od il pospasto;
anzi è il sol manicaretto
della gran rusticità,
e l’imbalsama a guazzetto
anche l’alta nobiltà.
di questa schiacciata
così delicata
si sazia, si pasce
con gusto e baldoria
il bimbo da fasce,
la vecchia barboja,
la donna da corte
e tutta la nobile
sdentata coorte,
che il pane non mastica,
o sol che la mollica
a forza di rumine.
i boschieri,
i pastori,
i barbieri,
i sartori,
i boari, i tapezzieri,
e oratori e giojellieri,
e i paffuti frati e i preti,
e gli squallidi poeti,
e cent’altri arti e mestieri
fanno a gara, vanno a josa
a ingojar la buttirosa.

(Jacopo Facen)

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