Sei conosciuta al grande pubblico per lo più per i tuoi libri di dietetica. Come mai, con il tuo ultimo lavoro: “Il libro delle mele” (Ponte alle Grazie), questo tuffo nella dolcezza?
Secondo me, dietetica e gastronomia devono andare a braccetto. Perciò quando scrivo di alimentazione non dimentico mai di aggiungere ricette semplici ma gradevoli, come si vede anche nel mio blog “catherinedemedici.splinder.com”. Così fare un libro dedicato anche alla gastronomia mi è sembrato naturale. Tra l’altro le mele mi affascinano, come hanno affascinato la nostra comune antenata. E poi, non sono soltanto un (ottimo) ingrediente per i dolci, si sposano a meraviglia anche con i piatti salati.
Quando hai scoperto di voler fare la scrittrice da grande?
Dentro di me, l’ho sempre saputo.
Come mai hai scelto di scrivere sul cibo?
Il cibo è il sale della vita, gestito correttamente è tra le principali soddisfazioni che possiamo avere. Ci regala mille sapori, tante sensazioni diverse.
“Il libro delle mele” è un prezioso trattatello su questo delizioso pomo, dietro al quale immagino una ricerca mica da poco.
Certo. Inizialmente non mi rendevo conto nemmeno io di quanti approfondimenti si potessero fare su una semplice mela. Poi, man mano che procedevo, mi sono trovata sommersa dal materiale. E dopo che il libro è stato stampato, mi sono resa conto che potrebbe essere ancora ampliato…
Scrivendo questo libro, cosa hai scoperto sulle mele che non avresti mai creduto possibile?
Soprattutto, mi sono resa conto di quanto le mele facciano parte del nostro quotidiano, anche se non ci pensiamo. Lo dimostra il fatto che sono al centro di tantissimi miti, proverbi e leggende, che ci accompagnano per quasi tutto l’anno, che sanno rendersi utili in cento modi.
Parlando di mele, è inevitabile pensare a Biancaneve. Credi nelle fiabe?
No, ma credo nei sogni, e soprattutto nell’impegno concreto per realizzarli.
Una volta ho sentito la definizione “sindrome di Biancaneve” per indicare la paura che ha la gente quando riceve qualcosa di gratuito e inaspettato.
Non sono particolarmente ferrata nel campo, però ho sentito parlare della sindrome di Biancaneve legata all’anoressia.
Quale sarà la tua prossima creatura?
Sono in uscita due libri per la Red “Attenti alle cotture!” e “Omega 3”. Per Ponte alle Grazie, uscirà a fine anno un volume sulla pasticceria di tutto il mondo.
Grazie, Giuliana. Ricordiamo che sabato 27 marzo 2010, alle ore 17, sarai alla libreria LETTORI GOLOSI di Monza a parlare della vita, dei miracoli e delle ricette delle mele nell’ambito della gustosa RASSEGNA DI LETTERATURA GASTRONOMICA.
Pertanto, cogliamo l’occasione per invitare tutti i lettori in zona.
Arrivederci a Monza!
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Loredana Limone








