Sapori e amori dagli occhi a mandorla

Una dolce storia d’amore scritta su una pagina amara della storia americana.

Almeno una volta nella vita, tanti di noi si sono sentiti diversi. Ci può stare.
Ma sentirsi diversi a casa propria? Anzi, più che sentirsi, più che diversi, essere considerati nemici nel paese dove si vive e si lavora, dove sono nati i propri figli?

E’ quello che accadde, nel corso della seconda guerra mondiale, ai nippo-americani e ai loro figli, i nisei: la seconda generazione, che parlavano solo americano e nemmeno conosce- vano la lingua dei loro genitori.

Dopo Pearl Harbour il Giappone divenne nemico dell’America e così, per con- seguenza, anche quei giapponesi che erano americani a tutti gli effetti, ma che vennero sfollati in campi di internamento per “il loro bene”.
Di questa cosa gli europei ignorano persino l’esistenza: è una pagina non ancora pubblicata della storia, cui Jamie Ford ha finalmente dato voce con il suo trascinante romanzo dal titolo Il gusto proibito dello zenzero (Garzanti).

La vicenda – un’alternanza tra ieri e oggi – si svolge a Seattle nel 1942 e nel 1986, e tutto ciò che c’è in mezzo è dolcissimo amore.
L’amore di Henry e Keiko, dodicenni, lui cinese e lei giapponese (cioè una nemica: la famiglia di Henry non potrebbe mai accettarla), conosciutisi alla scuola Rainer – una scuola per i bianchi – dove i genitori li hanno iscritti in quanto americani e dove, perché vincitori di borse di studio, dopo le lezioni sono impegnati a lavorare nella mensa scolastica.

Keiko ha gli zigomi delicati, la pelle liscia e priva di lentiggini (a differenza delle altre ragazze): al loro primo incontro, da dietro una pila di vassoi sporchi di barbabietola, Henry riesce a vedere il suo viso solo in parte; ma il profumo di gelsomino di lei impregna il cuore di lui.
Giorno dopo giorno, dopo aver servito anche l’ultimo ragazzino e lavato e riposto le vaschette, i vassoi e le padelle, Henry e Keiko dividono, anzi condividono, un fugace pranzo a base di frutta sciroppata.
Mentre le note di The Aley Cat Street li accompagnano per tutta la vita.
Nonostante tutto.

——————————————————————————————————

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi essere sempre aggiornato, inviando una semplice e-mail a: letteraturagastronomica@supereva.it puoi iscriverti gratui- tamente alla NEWSLETTER DELLA GUIDA DI LETTERATURA GASTRONOMICA.

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.