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Pane giallo

Ricetta per ottenere 2 pagnotte rotonde


Ingredienti:

5 cucchiaini di lievito secco o 36 g di lievito fresco, 2 tazze d’acqua calda, ½ tazza d’olio d’oliva,
600 g di farina di granoturco, preferibilmente macinata a pietra, 400 g di farina bianca, 1 cucchiaio di sale

In un ampio recipiente mescolate il lievito con l’acqua e lasciatevelo per una decina di minuti finché non diventa cremoso. Aggiungete l’olio, poi la farina di granoturco, la farina bianca ed il sale. Lavorate su una spianatoia leggermente infarinata finché l’impasto non diventa uniforme.

Prima lievitazione: mettete l’impasto un’ampia ciotola leggermente oleata che coprirete strettamente e lasciate riposare per circa 1 ora, cioè fino a quando non raddoppierà il suo volume.

Forma e seconda lievitazione: Mettete l’impasto sulla spianatoia ben infarinata, tagliatelo in due e date ad ogni pezzo la forma di 1 pagnotta rotonda.
Ponete le pagnotte in stampi imburrati (di quelli che si usano per fare la charlotte o il soufflé), spruzzatele leggermente con della farina, copritele con uno strofinaccio e lasciatele lievitare per circa 45 minuti. Attenzione: non devono raddoppiare il volume, altrimenti s’afflosceranno nel forno.

Cottura: Riscaldate il forno alla temperatura di 200°C. Subito prima di infornare le pagnotte, fate dei tagli (3 linee parallele oppure 1 verticale lunga intersecata da 2 orizzontali più corte) sulla parte superiore. Lasciate in forno 30 minuti. Le pagnotte appariranno leggermente crude, ma la farina di granoturco s’asciuga mentre si raffredda. Gli ultimi 5 o 10 minuti potete togliere le pagnotte dagli stampi e metterle su una piastra da forno per far scurire la parte inferiore ed i bordi. Lasciate raffreddare sulla piastra stessa.

Nota: Poiché anche la pasta di questo tipo di pane trasuda acqua man mano che la si lavora, sono necessarie molta pazienza ed una notevole abilità. Si suggerisce di tagliare la pasta in pezzi piccoli, aggiungere farina e poi lasciar riposare: procedimento che può richiedere anche oltre 30 minuti. Pertanto si consiglia l’uso del mixer elettrico.

Da: Mangiare in cascina (Atesa) di Loredana Limone.

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