A volte cucinare quotidianamente è vissuto un po’ come un spada di Damocle; specie per le donne può essere un impegno gravoso dopo una giornata di lavoro o niente più che un obbligo routinario.
Il cibo, meglio ancora la sua preparazione, va invece vissuta come un atto creativo e giocoso, come la dimostrazione di quanto abbiamo cura della persona o delle persone per cui stiamo cucinando. Fossimo anche solo noi stessi. Anzi, a maggior ragione.
Per insegnarci a farlo, Roberta Schira, la nota gastronoma e psicologa del gusto che è stata spesso gradita ospite della nostra Guida, ha pubblicato un interessante manuale dal titolo Cucinoterapia, edito da Salani, con il quale insegna a curare, accudire, amare se stessi e gli altri con il cibo.
Molteplici sono i benefici dell’atto di cucinare per gli altri: aumenta l’autostima, aiuta a sedurre, accresce l’intimità fisica e mentale, allontana la depressione, dà sfogo alla creatività, consola, festeggia, fraternizza.
Mentre cucinare per se stessi è un validissimo modo per volersi bene. In quest’epoca si è visto il moltiplicarsi dei nuclei monofamiliari (alla faccia di quel ministro che definì i nostri ragazzi dei bamboccioni) e purtroppo, fa notare la Schira, una delle tendenze dei single è di non cucinare per sé, ma ingollare un panino veloce, acquistare dei precotti o mangiare fuori casa. Grave errore.
Che si sia da soli o che si abbia una famiglia, mangiare conferisce dignità al quotidiano; mangiare piatti cucinati con amore deve essere una di quelle abitudini che costituiscono i cardini della nostra vita, deve essere una di quelle piccole grandi cose su cui poggiarci nei momenti bui.
A cominciare dal mattino, ad esempio con questa
Mattonella della colazione
300 g di ricotta vaccina
250 g di farina bianca
200 g di zucchero
3 uova piccole
1 bustina di lievito
cacao amaro in polvere
2 cucchiai di scaglie di cioccolato
2 cucchiai di uvetta sultanina ammollata in poco liquore
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di sciroppo di amarena
3 cucchiai di mandorle a scaglie
Burro e farina per lo stampo
In una ciotola montate con una frusta le uova intere con lo zucchero finché il composto non diventa bianco. A parte, setacciate la ricotta facendola passare da un colino e aggiungetela al composto di uova amalgamando con una spatola. Setacciate la farina con il lievito e incorporate in uno il cacao in polvere, la cannella e le gocce di cioccolato, nell’altro lo sciroppo di amarena. Versate tutti e due i composti alternandoli in uno stampo da plumcake da circa 22 cm, precedentemente imburrato e infarinato. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 50’. Decorate con le mandorle in scaglie o con quello che più vi piace.
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Loredana Limone








