
Oggi la merenda consiste spesso in uno snack ingurgitato velocemente e in modo solitario davanti al televisore o alla playstation, ma non è sempre stato così. Per molte generazioni la merenda ha costituito un importante momento di aggregazione con i compagni di scuola, gli amici, i fratelli. E’ stata l’occasione per gustare prelibatezze casalinghe cucinate da mamme, nonne e zie, per consumare deliziosi spuntini in giardino, al parco, nei prati.
Proprio su questo argomento l’ Associazione artistico culturale “Progetto e Materia” e l’Associazione “Pignoletto Rosso” di Banchette (To) hanno indetto un concorso letterario sulla merenda amata, di cui vi riporto il bando.
1. Il concorso letterario Un amore di merenda vi propone di scrivere un breve racconto (massimo 5400 battute spazi inclusi) per narrare un ricordo, un’avventura, un affetto legato alle merende della vostra infanzia.
2. Al termine del racconto potete anche allegare la ricetta (numero di battute libero) della vostra merenda del cuore: panini, bruschette, torte, crostate, biscotti, budini, macedonie, uova sbattute, frittelle, spremute, marmellate, gelatine, cioccolate, frullati, focacce…… e chi più ne ha, più ne metta!
3. Spedite il vostro testo entro il 30/11/2010 o come allegato - in formato .doc oppure .rtf - all’indirizzo e-mail: progettoemateria@alice.it, o in forma cartacea, all’indirizzo Associazione artistico culturale “Progetto e Materia” – Via della Torretta 29/1- 10010 Banchette (TO).
4. Ricordate di indicare il numero complessivo di battute del vostro testo e i vostri dati personali: nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico ed e-mail, la dichiarazione che siete maggiorenni, che siete gli autori del testo e che il testo non è mai stato né pubblicato né premiato in altri concorsi. Questi dati saranno utilizzati esclusivamente per le finalità legate al concorso e non verranno ceduti a terzi.
5. Tutti i testi pervenuti (purché ritenuti idonei dalla Giuria) saranno pubblicati sul blog http://cibodafiaba.splinder.com e sul sito www.favoleamerenda.it, unitamente al nominativo dell’autore. La loro proprietà letteraria resterà dell’associazione artistico culturale “Progetto e Materia”.
6. Le tre opere vincitrici, più tutte quelle selezionate dalla Giuria, saranno pubblicate su un’antologia cartacea (edita in occasione della manifestazione “Fiaba” nel mese di aprile 2011) e saranno diffuse attraverso le iniziative promosse dalla Fattoria Didattica “Elena Alfieri”. Anche la cerimonia di premiazione si terrà ad aprile 2011 a Banchette (TO) nel corso della manifestazione “Fiaba”.
7. I primi tre classificati riceveranno una targa artistica e una copia gratuita dell’antologia, più eventuali premi messi a disposizione dagli sponsor. Se non ritireranno personalmente tali premi, potranno richiederne la spedizione, facendosi carico delle relative spese. Il primo classificato riceverà anche un cesto di prodotti e vini tipici. Tale premio dovrà essere ritirato personalmente e non verrà spedito.
8. Tutti gli autori pubblicati riceveranno una copia gratuita dell’antologia. Se non la ritireranno personalmente, potranno richiederne la spedizione, facendosi carico delle relative spese.
9. Partecipando al concorso, si accettano implicitamente tutti gli articoli di questo bando.
Info: progettoemateria@alice.it.
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Loredana Limone









edizioni angolo manzoni
31 May 2010 - 18:11 - #1A proposito di merende… Un po’ di nostalgia da “Il bambino stimolato” di Gianfranca Fra, Edizioni Angolo Manzoni:
Il bambino è seduto per terra sul balcone della cucina con le gambe che penzolano nel vuoto, infilate tra le sbarre della ringhiera.
Osserva già da un po’ di tempo una scavatrice che lavora dall’altra parte del cortile, dove fino a pochi giorni prima c’era una casetta bassa, con un giardinetto, l’orto e i cocci di vetro sul muro di cinta, sopra la vite di uva americana. C’erano anche conigli e galline.
Si alza, si mette in piedi. Ha le formiche alle gambe.
In cucina la madre stira.
“Mi dai la merenda?”
“Come si dice?”
“Per piacere!”
“Così va bene! Pane e marmellata, pane e burro o pane e stracchino?”
“Burro, con un po’ di sale, grazie”.
Prende il piattino con le due fette di pane imburrate e si rimette per terra dove era seduto prima.