Ci si riferisce, evidentemente, a Lorenzo Viani, un autore, appunto, di Viareggio vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento che pubblicò il romanzo “Angiò uomo d’acqua”.
Non è su di lui questo articolo, ma ho scelto di introdurlo con questo breve stralcio, perché piace sempre la generosità di uno scrittore verso un altro scrittore.
In questo caso, parliamo di Roby Paglianti, anche’egli viareggino, che ha esordito con un romanzo giallo dal titolo Spaghetti e Delitti (Editrice Laurum), che naturalmente non poteva mancare in questa guida.
Lo sfondo del libro è la Viareggio dove si respira l’odore salmastro del mare, l’aria di uno dei carnevali più famosi del mondo con i suoi enormi carri di cartapesta e l’odore appetitoso di insalate di polpo, fritti misti e quegli inenarrabili cacciucchi alla viareggina, che venivano cucinati lungo il porto per quell’occasione.
La stagione è, ovviamente, l’inverno e il protagonista, ghiacché abbiamo parlato di giallo, è un poliziotto, l’ispettore Arrighi: un uomo burbero e intuitivo, talvolta rude con i suoi subalterni, ma al quale, ad esempio, il profumo di una spaghettata a tarda ora riusciva a mettere il sorriso sul volto.
Arrighi si trova a dover risolvere un caso che la stampa locale battezza come “il giallo della Versilia”: il caso della morte di un uomo – avvenuta in una casa d’appuntamenti - il quale, man mano che si sbroglia la matassa, viene fuori essere di dubbia moralità, la cui indagine condurrà Arrighi nel torbido mondo della prostituzione e dei compromessi sottobanco tra persone al di sopra di ogni sospetto.
La capacità di intuizione dell’ispettore, supportata dalla pancia piena che di certo aiuta, lo condurranno al successo. Quello stesso successo che sta avendo il suo autore che, prima ancora di pubblicarlo, era già stato segnalato al premio di narrativa poliziesca inedita “Delitti d’autore 2004” con questo romanzo, nel quale c’ha messo un po’ della sua vita tratteggiando la personalità e l’identità del protagonista. Infatti è stata proprio la sua ultradecennale carriera nella Polizia di Stato ad ispirarlo e invogliarlo a raccontare, con linguaggio brillante e umoristico, la sua esperienza negli ambienti della criminalità.
Quel che ci si domanda è se anche a Roby piace ammirare il tramonto dal molo e poi concedersi una buona cenetta a base di spaghetti con le anguille cee, tanto gustose quanto proibile (dalla legge!).
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Loredana Limone








