
Giuseppina medico, Giuseppina scrittrice: una torta tagliata a metà o due sapori perfettamente amalgamati?
La torta rimanda al dolce e io, come tutte le donne siciliane, non sono dolce. Magari l’agrodolce che lega i componenti di una caponata mi rappresenta di più.
Ne “L’assaggiatrice” l’equazione sembra essere: Sensualità + Sapore = Sicilia. Quanta parte della tua isola è realmente così?
I sapori della sScilia oggi più che mai sono alla portata di tutti. Ma da preziose essenze affidate alla sapiente arte delle nostre massaie, mi pare che i nostri sapori oggi siano paragonabili a certi elementi della cucina molecolare, essenze chimiche artificiali preconfezionate in barattoli, esportabili ovunque, e alla portata di tutti che ne fanno un utilizzo indiscriminato.
Qual è lo scrittore che, secondo te, ha meglio rappresentato la Sicilia?
Ce ne sono molti. Il più rappresentativo del nostro sentire Pirandello, il più esplicativo del nostro progettare Sciascia, il più amato da me Verga.
L’attualità del Gattopardo sotto l’aspetto sociale.
Un libro bello, ma sopravvalutato. Il più attuale rimane per me “I viceré” di De Roberto.
Abitando a Roma, non hai mai considerato che, con i cambiamenti che giocoforza non hai vissuto, la tua terra lontana – ovvero qualsiasi terra lontana, per chi ne ha perso un pezzo – possa essere più bella da pensare che da vivere?
Chi dice che io non abbia vissuto i cambiamenti della nostra Sicilia? E poi siamo sicuri che la Sicilia sia davvero così cambiata? A me sembra invece che la Sicilia sia inamovibile, che il resto dell’Italia si sia terronizzata e che tutto il paese sia più bello da pensare che da vivere.
In genere uno scrittore passa dal piccolo editore al grande. Tu hai fatto il contrario.
Ahimè non sono così originale. Anche io come gli altri sono passata dal piccolo, ma solo sotto il profilo quantitativo, al grande. Da Rubbettino a Mondadori. “L’assaggiatrice” è già uscita nel 2007. E questa è una nuova edizione.
Un ritratto di te in cucina e a tavola.
Cuoca tradizionale, cuciniera per scelta politica, non si può scrivere di cibo senza averlo prima maneggiato e fatto proprio. Assaggiatrice bulimica di tutto quello che è dolce, e anoressica per quanto riguarda le carni, diffidente in genere.
I tuoi prossimi progetti, editoriali e non solo, perché so che sei molto impegnata socialmente.
Sto scrivendo il mio nuovo romanzo, sempre ambientato in Sicilia, ma preferisco tacere, perchè non si sa mai. Ho appena finito la stesura di un soggetto per una fiction televisiva con Purgatori, e sto lavorando al premio letterario Scopello 2010 che mi sta facendo soffrire. Le difficoltà economiche sono tali e tante che non so se riusciremo a venirne a capo nonostante le migliori intenzioni del Comune di Castellammare.
Grazie per essere stata con noi, Giuseppina, e aspettiamo con ansia di leggere il tuo prossimo libro. Gustosi auguri!
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Loredana Limone








