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Volevo essere un grande chef (Cult Editore)

Storie e ricette per assaporare a fondo ogni gusto della vita


VOLEVO ESSERE UN GRANDE CHEF

di Loredana Limone

Cult Editore, Firenze

2010

Pag. 120

 

 
Un libro – un menu letterario, ad essere precisi – che è la somma della mia produzione letteraria sino ad ora, nonché dei cinque sensi (talvolta anche il sesto), delle esperienze, dei ricordi, dei sentimenti, dei sogni e delle speranze che possono albergare nel cuore e nella mente di qualunque lettore.

Per la bellissima immagine di copertina sono debitrice a quella grande artista naif che è Norma Trogu.

                                                               * * * * *
 

Dalla IV di copertina:

Un menu è buono da gustare.
Ovvio.
E da scrivere? Sì, anche.
Perché ogni piatto – dall’antipasto al dolce – se potesse parlare avrebbe delle storie da raccontare. Come quelle narrate in questo libro che abbina racconti e ricette: un binomio gustosissimo.
Si comincia con un negroni sbagliato e una bionda maliarda, e si finisce con un vassoio di cenci, come li chiamano i fiorentini, ma che in realtà sono (solo) le chiacchiere di una specie d’amore. Passando per un bel piatto di linguine alle vongole consumato con ingordigia alla faccia del fidanzato fedifrago, e uno pieno degli sfrigolanti involtini di una meritata cenetta d’addio. O da una profumata bouillabaisse, preludio di un cruento fatto di cronaca nera: vera.
Verginità tardiva consumata con pesce spada alla griglia non può essere seguita che da una macedonia afrodisiaca. Ma prima qualche bicchiere: Vermentino bianco dai riflessi dorati o Rossese color rubino brillante per rigiocare a quel gioco di Bacco, proibito e mai dimenticato. E per rinfrescare il palato, un gelato. Al limone, naturalmente.
Nomen omen. Perché l’autrice di questo insolito menu gastronomico aveva già bell’e segnato nel cognome il suo destino: occuparsi di cibo, con la freschezza della sua scrittura. E da grande sicuramente voleva essere una grande chef (ma con la penna non sa cucinare).

 
                                          Il menu del libro… e i suoi racconti
Aperitivo
Negroni sbagliato ==> Mangiare con gli occhi
Mais, pizzette e salamino ==> Il n.13 di Via degli Arcangeli

Primi piatti
Linguine alle vongole ==> La vongolata di luglio
Risotto giallo ==> Chiamarlo Benito
Lasagna napoletana ==> A Carnevale ogni scherzo vale

Secondi di Carne
Involtini di vitello ==> Regalo d’addio
Polpettone del buongustaio ==> Piatti nuovi, vivaci e festosi

Secondi di Pesce
Bouillabaisse ==> Il piatto del giorno
Pescespada alla griglia ==> Mai più ragnatele

Dolci
Pastiera ==> La pastiera ai tempi miei
Cenci ==> I fiorentini li chiamano cenci
Crostata alla marmellata ==> Una torta più che meritata
Biscotti di pasta frolla ==> I biscottini del firmamento

Gelato
Gelato al limone ==> Il gelataio calabrese

Frutta
Macedonia ==> La macedonia afrodisiaca
Soufflé di frutta ==> Una missione indesiderata

Pane
Panini ai cereali ==> Cercasi cassiere
Treccia ai datteri ==> Come tutti i bambini del mondo

Vini
Vermentino e Rossese ==> Il gioco di Bacco

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