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Conosci la cazuela?

Questa domanda mi ha posto Marni, amica e collega guida superEva di Sogni – una delle più gettonate – dopo aver letto il libro dello scrittore cileno Ariel Dorfman dal titolo “La tata e l’iceberg” (Il Saggiatore) che mi consiglia vivamente.


Incuriosita, le ho chiesto di più e Marni mi ha detto la trama.

E’ la storia di un ragazzo, giovane esule cileno, che ritorna in patria e ritrova il padre (uomo famoso e molto in gamba, oltre che grande seduttore); del rapporto con quest’ultimo, delle insicurezze e della ricerca dell’amore e del sesso. Sullo sfondo ci sono il Cile e la sua tragedia, la dittatura, il tentativo di democrazia, la mancanza di punizione per gli aguzzini, l’onnipresente figura di Che Guevara e la vecchia tata del ragazzo, l’unica vera saggezza, l’unico amore certo. Mentre l’iceberg (ecco l’altra metà del titolo) è un vero iceberg che simboleggia il volto moderno del governo cileno, la voglia di ricominciare, il desiderio di sganciarsi dal passato.

Dal modo in cui Marni me lo ha raccontato, presentandomelo come un romanzo corale, pieno di aspetti interessanti, divertenti e profondamente veri, mi è proprio venuta voglia di leggerlo, anche se, essendo un po’ datato (risale al 2001), è più facile che lo trovi in una biblioteca o tra i remainders o, con un colpo di fortuna, su qualche bancarella dell’usato.

Ma… e la cazuela? - le ho domandato.
Marni mi ha risposto che c’è molta attenzione al cibo nell’intero libro e, sebbene il profumo di questo piatto tipico cileno aleggi in tutti i capitoli, esso viene svelato, raccontato solo all’ultimo.
La curiosità era ormai forte, le ho chiesto se mi dava la ricetta e lei gentilmente me l’ha trascritta con una nota:
Cazuela, così dolce, mi piace, mi apre il cuore, mi “nutre”.

Non posso che condividerla con tutti i miei lettori.

Ingredienti:
Carne di pollo ( anche tacchino);
Carote, cipolle, aglio, peperoni verdi, fagiolini, zucca, patate, mais fresco;
Cumino, pepe, prezzemolo, coriandolo, sale q.b.

Mettere nella pentola con acqua fredda i pezzi di carne di pollo con cumino, pepe, un mazzetto di prezzemolo legato e sale. Accendere il fuoco (dovrà bollire per 45 minuti). Intanto tagliare in 4 le cipolle e gettarle in acqua (non devono cuocere troppo), mettere una testa d’aglio intera e i peperoni verdi affettati mentre l’acqua bolle già. Quando la carne è quasi cotta, aggiungere i fagiolini tagliati fini e di sbieco. A parte cuocere in una pentola con poca acqua e sale le patate intere (una a testa) e grossi pezzi di zucca gialla e mais fresco.
Mettere l’acqua di cottura di queste verdure nella pentola principale e aggiungere le verdure (soprattutto le patate) solo alle fine. Friggere le carote tagliate a fiammifero nell’olio e aggiungerle all’ultimo momento alla cazuela pronta. Aggiungere il coriandolo e lasciare riposare per 10 minuti prima di servire. In ogni piatto mettere una patata, un pezzo di carne, diverse verdure e un po’ di brodo.
 
 

Buon appetito, e poi fate sapere a me oppure a Marni se vi è piaciuta.
 

P.S. Parlando di Cile, è doveroso inviare il nostro pensiero affettuoso ai minatori intrappolati nella miniera di San Josè e augurare a loro e alle loro famiglie una liberazione rapida e indolore.
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