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Grazie a te (Ennepilibri)

E' il compleanno del papà di Giulio e la mamma ha preparato una cena un po' speciale e anche la crostata che i suoi maschietti preferiscono, quella con lo zucchero di canna, le noci e la marmellata di fichi. Una volta a tavola riferisce ciò che le ha detto il volontario e cioè che ci sarebbe un caso per cui stanno cercando una soluzione con urgenza. Si tratta di un bambino brasiliano, è qui in Italia con la famiglia, ma la sua mamma non sta bene, ora è in ospedale, è molto depressa e il padre non ce la fa più a seguire il figlio da solo. Perciò, suo malgrado, ha deciso di darlo in affido.


GRAZIE A TE
 
di Loredana Limone
 
Ennepilibri, Imperia
 
2010
 
Pag. 54

 
A darmi l’ispirazione è stata la mia cara amica Marinella, che da sempre dedica ampia parte del suo tempo a toccanti esperienze di volontariato e che, con la sua passione, è riuscita a trasmettermi talmente tanto di un argomento così importante e delicato come l’affido familiare che ho scritto una fiaba.
Una fiaba che ha vinto il concorso letterario “Nel ricordo di Edmondo De Amicis”, indetto dalla casa editrice Ennepilibri per ricordare l’illustre scrittore ligure (autore, è pleonastico ricordarlo, del tanto amato libro “Cuore”) e per incentivare i giovani alla lettura. Infatti il premio è stata questa pubblicazione.

N.B.: Marinella fa anche la sopra descritta - ottima! - crostata con lo zucchero di canna, le noci e la marmellata di fichi.

 

Dalla IV di copertina:

Spesso a fare fa da deterrente, quando si parla di affido, è l’idea che il bambino affidato prima o poi vada via. Ma non è quella la cosa a cui pensare. Bisogna invece pensare al periodo bello che si può regalare a un bimbo. Francelino è brasiliano, ma vive già in Italia con la sua mamma e il suo papà. Pian piano però le cose nella sua famiglia iniziano ad andare male: la mamma, preda della malinconia per la sua terra, si ammala di depressione e il papà, che deve essere sempre presente in ospedale, inizia ad avere anche problemi economici e non può occuparsi del figlio. Perciò prende la dolorosa decisione di darlo in affido fino a quando le cose non saranno migliorate. Dopo un primo periodo di assestamento a casa di Giulio, i due bambini iniziano a volersi molto bene e Francelino, anche grazie all’affetto della famiglia affidataria, riesce a recuperare la forza e la fiducia nella vita. Quella vita che lo riporterà dai suoi genitori, ma con un inatteso, piacevole risvolto finale.

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