Ma allora è proprio vero che, ancora oggi nel terzo millennio, l’uomo di prende per la gola?!?
Certo! Non esiste uomo che non si lasci per lo meno colpire da una ragazza che organizzi una cenetta romantica. È lusinghiero pensare che “lei” abbia fatto tutto per lui. Gli uomini adorano farsi accudire. E se la cena in questione è ben cucinata e presentata, diventa un’arma di seduzione formidabile
Come hai fatto a delineare in “Come sedurlo a tavola” con tanta precisione le dodici categorie che rappresentano l’universo maschile?
Guardandomi intorno e osservando gli uomini. Quelli che ho conosciuto e frequentato, per piacere o per lavoro, quelli che frequentano o hanno frequentato le amiche, ma anche semplicemente quelli che incontrati per caso, nei locali o in giro per la città. Ho molto spirito di osservazione e mi piace “inquadrare” le persone, immaginare come possono essere.
Qual è il tuo tipo ideale?
Rispetto ai personaggi del libro, amo precisare che il mio “tipo” (il mio compagno!) è “fuori categoria”. Ma se dovessi generalizzare, potrei dire che mi piacciono gli uomini concreti, che sanno quello che vogliono, ma anche curiosi: una caratteristica fondamentale per apprezzare i piaceri della vita e anche quelli della tavola. L’uomo perfetto dovrebbe essere pronto a provare tutto, a non scartare nulla a priori.
Con chi hai collaudato i menu del libro?
Le ricette del libro sono quasi tutte ricette mie, che cucino abitualmente o che comunque ho provato almeno una volta nella vita. Naturalmente, non solo in situazioni romantiche ma anche in famiglia e con gli amici. Le “cavie” migliori restano il mio fidanzato e mio figlio 15enne (giudice davvero impietoso!)
Se, invece di conquistare, per una volta (almeno) volessi essere conquistata, cosa ti piacerebbe che il tuo lui cucinasse per te?
Credo un menu a base di pesce. Trovo che pesce, crosta- cei, conchiglie siano seducenti per Dna.
Nulla di troppo elaborato. Amo le cotture semplici, mi piace sentire e riconoscere il sapore del cibo. Non può mancare la pasta. Né un tocco di peperoncino. E tanto vino bianco ben fresco.
“Come sedurlo a tavola” è il tuo primo libro. E ora cosa ti sta bollendo in pentola?
Di progetti con il mio editore, Morellini, ce ne sono diversi e, per ora, ancora top secret. Sicuramente posso dire che, quale che sia il fil rouge che legherà le ricette del mio prossimo libro, non mancheranno ironia e senso pratico. Perché la cucina deve essere divertente. Ma, prima di tutto, deve “riuscire” bene.
Siamo d’accordissimo con te, Francesca, e aspettiamo con curiosità le tue prossime pietanze letterarie.
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Loredana Limone








