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Linguine all'astice

Per conquistare un Manager Rampante


Il Manager Rampante lavora in una “importante multinazionale”. Svolge un “ruolo chiave”. E’ sempre “in riunione”. Vive dentro al suo completo scuro, con camicia inamidata e cravatta ben serrata, ai piedi rigorosamente scarpe inglesi dalla suola scricchiolante, possibilmente cucite a mano. Guida macchinoni (aziendali) che parcheggia ovunque (mette le multe in nota spese).

 
Gli ingredienti
un astice fresco da circa 400 g
180 g di linguine
200 g di polpa di pomodoro
uno scalogno
alloro
peperoncino
vino bianco
un cucchiaio di panna fresca
olio extra vergine d’oliva
sale

Cosa ti occorre
Un paio di forbici robuste, uno schiacciachele (o uno schiaccianoci); in più, se possibile, due rompichele e due forchettine per crostacei.

Come procedere
Taglia a metà (o fai tagliare da pescivendolo) l’astice per il lungo, usando le forbici per rompere il guscio prima dalla parte del ventre, poi da quella del dorso, e tagliando la polpa e la testa con lo schiacciachele. Stacca le chele. Rompi le due più grandi in 2-3 punti con lo schiacciachele. Spezza le più piccole. Fai un soffritto con lo scalogno tritato, un filo d’olio (non esagerare), una foglia di alloro e le chele spezzettate. Quando sfrigola, sfuma con il vino e lascialo evaporare. Allora leva le due chele grandi (tienile da parte) e unisci il pomodoro (possibilmente polpa di pomodori freschi sbucciati e privati di acqua e semi). Unisci peperoncino a piacere, lascia cuocere e restringere circa un quarto d’ora. A questo punto correggi di sale e metti in pentola con i due mezzi astici dalla parte della polpa e le chele grosse tenute da parte. Lascia cuocere a fuoco moderato 7-8 minuti. Intanto cuoci al dente le linguine. Poco prima di scolarle, leva i mezzi astici e le chele grandi dal tegame e tienili in caldo, chiusi tra due piatti, infilati nel forno a 50°. Elimina l’alloro, le chele più piccole ed eventuali pezzetti di guscio. Versa in pentola le linguine e falle saltare e mantecare un minuto con la panna. Servile nei piatti accompagnando con i mezzi atici e le chele grandi.

Da: “Come sedurlo a tavola” (Morellini Editore) di Francesca Romana Mezzadri.

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