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Ode al minestrone

Si è unita a noi e, tra un cliente e l’altro, ha composto la sua Ode al minestrone, sulla falsariga di quella al carciofo di Pablo Neruda, spunto utilizzato per l’incontro di sabato scorso avente per oggetto: “I sapori della poesia: odi, rime e saporite parodie”. Sto parlando di Monica Scirea, la versatile e vulcanica titolare della libreria Lettori Golosi di Monza, nei cui confortevoli spazi attualmente sto tenendo il secondo modulo del laboratorio di scrittura creativa “Sapori letterari”. Fa venire voglia anche al carnivoro più integralista, non trovate?

Anche prima di incontrarti mi inebrio
del profumo che sprigioni
di tenero basilico e rustico prezzemolo.

Alla vista sei un tripudio di colori:
il verde brillante delle zucchine
e cupo delle erbette
si alternano alle sfumature aranciate
di zucca e carote
dal sapore dolciastro.

Il rosso del pomodoro
contrasta col bianco di sedano e patata
e sfuma nel rosato di cipolla.

Nel tuo brodo primordiale
ogni cosa fluttua e si ricompone
con la grazia di medusa
che nuota nel mare.

Il tuo tepore scalda le mie labbra
mentre il sapore appaga il palato;
tu nutri e conforti la mia fame
nelle brevi e tristi cene
di una vita in sovrappeso.

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