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Uomo delle mie brame

Sembrerà strano al giorno d'oggi, ma quel che ci diceva la nonna a proposito di come conquistare il lui delle nostre brame: "L'uomo si prende per la gola, nipotina mia" è ancora valido. Passano i secoli, ma certe cose non cambiano mai.

Vestirsi carine o provocanti, saper ascoltare e parlare al momento giusto, dosare intelligenza e ocaggine, non sono sufficienti.
Per conquistare un uomo la ricetta è un’altra.
Ed è proprio… una ricetta!

Ma ci vuole quella giusta, dice Francesca Romana Mezzadri, autrice del gustoso volumetto dal titolo Come sedurlo a tavola, da poco pubblicato da Morellini Editore: un vademecum utilissimo quale che sia l’uomo che intendiamo conquistare.

Anche se sono tutti uguali (dopo…), la casistica maschile è varia quando si tratta di single, e così l’autrice divide le nostre potenziali prede in ben dodici tipi, da non poter sbagliare: il Neo Yuppie e il suo contrario: l’Eterno Radical Chich, il Manager Rampante ma anche il Semplice Impiegato, il Vegetariano a Oltranza e dall’altro lato il Carnivoro Godereccio, il Raffinato Gourmet che ben si discosta dal Mangia come Parla, lo Straniero Naturalizzato, il Viaggiatore Cittadino del Mondo, lo Sportivo Estremo e, last but not least, il Sedentario sul Divano (forse il peggiore).
Per ognuno di essi c’è un ritratto preciso nel quale possiamo identificare le caratteristiche della nostra preda.

Stabilito a quale di questi appartenga il (non ancora) nostro uomo, possiamo passare all’attacco pratico a suon di antipasto, primo, secondo e dolce. Infatti nel libro troviamo altrettanti menu, anzi il doppio degli altrettanti (uno primavera-estate e uno autunno-inverno… giustamente non si può mai sapere quando Cupido si deciderà a scoccare quella benedetta freccia!): menu immagino già collaudati, che, se correttamente cucinati e offerti, dovrebbero incatenarlo a noi.

Le ricette sono facili (a prova di emozione, inesperienza e imbranataggine), spiegate in maniera chiara con delle indicazioni di massima per limitare al massimo gli imprevisti, e arricchite con qualche trucco del mestiere e qualche innocente sotterfugio cui Francesca consiglia di ricorrere… finché non sarà ora di metterlo a dieta.
Ma fino a quel momento godiamocela tutta, a tavola e sotto le lenzuola!

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