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Un caso effervescente

La tartine del party di beneficenza finalizzato alla raccolta fondi per la ricerca contro le malattie neurologiche pediatriche, consumate con Lara, unica umana di quella giungla di guerriglieri andini col coltello tra i denti che è l’Istituto di Medicina Legale di Roma, non distraggono dalla noia della serata Alice, giovane e vermiforme specializzanda al termine del secondo anno.

A peggiorare la situazione interviene Claudio, splendido esemplare di homo sapiens, bello come James Franco nella pubblicità del profumo Gucci by Gucci, stronzo che la metà basta, giovane ricercatore rampante e tutor di Alice, che le si avvicina con tutta la sicurezza di un predatore della savana centrafricana porgendole un Martini Bombay Sapphire. Ma solo per tormentarla con i soliti punzecchiamenti. Da stronzo, appunto.

E’ solo quando Claudio riceve una telefonata che la serata cambia sapore: c’è un sopralluogo da fare sul luogo dove è stata trovata morta una ragazza.
Per un medico, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano, e non ci sono party che possano impedire di corrervi immediatamente.
E’ lì che si dirige, come un barboncino al seguito, la protagonista de L’allieva (Longanesi), romanzo d’esordio di Alessia Gazzola, giovane medico e scrittrice messinese: un medical thriller caratterizzato da levità ed effervescenza (anche se nel prosieguo perde qualche bollicina, ma si tratta di 370 pagine e ci sta), dove troviamo un’antieroina alla Bridget Jones che è però si muove tra pancreas e stomaci, criminali e poliziotti, e ovviamente tra speranze e delusioni amorose.
Ma stavolta, rispetto agli altri sopralluoghi c’è una differenza. La ragazza il cui cadavere e disteso nel lussuoso appartamento della Merulana, la cui testa è circondata da un’aureola di sangue, non è una sconosciuta. Per un caso la nostra protagonista l’ha conosciuta qualche giorno prima.
Riuscirà a non farsi coinvolgere? Naturalmente no.
Riuscirà, almeno, pasticciona com’è a non creare/crearsi altri guai oltre a quelli che già ha, incluso che rischia di ripetere l’anno e diventare la leggenda dell’Istituto?
Riusciranno il suo istinto, la passione per la professione e l’amore per Arthur ad indicarle la giusta via?
Noi glielo auguriamo.

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