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Ultimi interventi

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  • Con salvia, nepitella e rosmarino

    Un poeta, qualunque sia il mestiere che è costretto a fare per sbarcare il lunario, è poeta dentro.

  • Déjeuner du matin

    L'amore... A volte nel tempo di un caffè sta la sua fine. E tutto il dolore che ne consegue.

  • L'albero di Natale

    Ogni anno aspettiamo l'otto dicembre per prendere dalla cantina il nostro albero di Natale e abbellirlo con luci e decorazioni. E invece, se guardassimo il mondo con l'occhio fantasioso di Roberto Piumini, ci renderemmo conto che c'è sempre intorno a noi un albero di Natale, decorato con palle e palline ancor più belle (e saporite) di quelle che si usano di solito. Perché la natura ce lo regala continuamente. Ci avevate mai pensato?

  • Amore e pane, in poesia

    Il XIII sonetto d’amore di Pablo Neruda

  • Ode al minestrone

    Si è unita a noi e, tra un cliente e l’altro, ha composto la sua Ode al minestrone, sulla falsariga di quella al carciofo di Pablo Neruda, spunto utilizzato per l’incontro di sabato scorso avente per oggetto: “I sapori della poesia: odi, rime e saporite parodie”. Sto parlando di Monica Scirea, la versatile e vulcanica titolare della libreria Lettori Golosi di Monza, nei cui confortevoli spazi attualmente sto tenendo il secondo modulo del laboratorio di scrittura creativa “Sapori letterari”. Fa venire voglia anche al carnivoro più integralista, non trovate?

  • I due vicini

    Cavolfiori, zucche, porri, carciofi... quanti gustosi ortaggi convivono nell’orto!

  • Il desinare

    Alternativa alla pasta e al riso, è la polenta, un piatto legato all’immagine contadina ormai perduta: misero eppur prezioso nutrimento di un mondo pregno di umanità e schiettezza in cui si viveva un’esistenza intensa e semplice, dove il poco che si possedeva veniva condiviso con animo sincero; dove il cibo, scarso, andava distribuito tra i numerosi membri della famiglia ed era sempre uguale. Per lo più polenta. Un piatto caro a molti, che riempiva il cuore prima ancora di placare la fame.

  • Soup

    Una poesia di Carl Sandburg

  • Risotto romagnolesco

    C’è chi alla pasta preferisce il riso, che pur non manca di poesia.

  • Dopo la tristezza

    C'è un momento, nella vita di un poeta, in cui i ricordi assumono una forma sempre più tangibile e nella sua bocca prendono corpo antichi sapori.