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  • Una pera fatale

    Figlia d'arte – di suo padre, Rino Di Leone, è stato pubblicato postumo “23 rosso 17 nero” (Supernova), romanzo ambientato in una Venezia tra le due guerre – Maria Cecilia Fraccon, ha lo stile fogazzariano di un mondo la cui semplicità sempre affascina, pur non essendo avulso da (alquanto) innocenti malizie. Questo godibile racconto, in cui il destino cambia la sua traiettoria, è nato qualche settimana fa nell’aula di “Sapori letterari” presso la libreria Lettori Golosi di Monza.

  • La Confraternita delle Streghe Autogestite

    Un racconto di Halloween, scritto da Francesca Viganò (la cui bravura già conosciamo grazie a "Sapori letterari"), corredato da una ricetta che fa resuscitare i morti. Sul serio.

  • Vanni il clown

    Atmosfera degna dello sgorloniano “Calderas” quella che ha creato Lorenza Casati in un’esercitazione di Sapori letterari per lavorare sulla creazione del "personaggio". Nuova allieva dell’attuale laboratorio di Monza presso la libreria Lettori Golosi, Lorenza - classe 1966 - è di Carate Brianza, dove è recentemente arrivata dopo un'esperienza di quasi cinque anni trascorsa a Barcellona. Attualmente lavora come buyer presso un'agenzia milanese di abbigliamento. Il suo sogno nel cassetto: l'India.

  • Quel tocco in più

    Vi segnalo una nuova, promettente allieva di Sapori letterari che sto tenendo alla libreria “Lettori Golosi” di Monza: Paola Monguzzi. Monzese, classe 1971, sposata e madre da pochi mesi di una meravigliosa bimba, ha lavorato come educatrice in una comunità psichiatrica per anni. Ma nella vita ha fatto anche tante altre cose e ancora adesso è piena di idee e progetti. Ama le esperienze nuove e assaggiare di tutto, ama leggere, scrivere, cucinare (garantisco: fa un ottimo tiramisù che impreziosisce con acini di ribes), raccontare ed ascoltare. Adora imparare da tutto e da tutti. Crede in Dio, nel Bene e nel Male e nelle persone. Il suo racconto ha come incipit uno stralcio tratto da “La pioggia deve cadere” (Einaudi) di Michel Faber.

  • Storia di un amore impossibile (ma con lieto fine)

    Con molto entusiamo è ripreso il laboratorio di scrittura creativa gastronomica "Sapori letterari" in quel posto gioioso che è la libreria "Lettori Golosi" di Monza. Questo secondo modulo vede la partecipazione di nuovi allievi, ma anche di alcuni fedelissimi, come Francesca Viganò: un nome da tenere a mente, una ragazza di innegabile talento e... golosa fantasia.

  • Bava di lumaca

    "Il mondo è popolato da miliardi d’individui che non si conosceranno mai." Così inizia questo nuovo racconto di Paolo Dell'Oro. Che dimostra come un semplice invito a cena può serbare sorprese e cambiare la prospettiva.

  • Lanterne Rosse

    Direttamente dalla Turchia, un appetitoso racconto di mare e cucina che Paolo Dell'Oro ha scritto per la nostra Guida, dandoci l'occasione di provare un paio di ricette di quelle latitudini.

  • Colpo di fulmine

    Una grande sorpresa, di contenuti e di finale, ci riserva questo racconto di Paolo Dell'Oro, di cui sto avendo il piacere proprio, in questi giorni, di leggere l'ultimo libro: "Nel segno della galletta - La cambusa nei millenni". Un libro che finalmente dà il giusto spazio ad un argomento - l'alimentazione di bordo - su cui si è scritto poco e in modo lacunoso. Ve ne parlerò presto. Ora gustiamoci questo racconto, soprendentemente romantico.

  • Focaccia alla salvia

    Questo fragrante racconto è stato scritto da un'affezionata lettrice: Elena Taraboletti. Nata e cresciuta a Milano, città che ama moltissimo, da una decina di anni si è trasferita a Cernusco sul Naviglio, dove cerca di conciliare allegramente una famiglia numerosa, un marito e tre figlie, un lavoro e la sua grande passione: scrivere.

  • L'acqua con le bolle

    In questo periodo in cui c'è la polemica sulla privatizzazione dell'acqua e diversi ristoranti hanno aderito all'iniziativa "Imbrocchiamola!: bevi acqua di rubinetto, comoda e poco costosa", la nostra amica scrittrice Luciana Navone Nosari ci parla di un bicchere d'acqua trasgressiva, regalandoci questo suo ricordo (che sia vero o inventato poco importa) dolce e divertente, serio e triste.