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  • Il Vesuvio in punta di forchetta

    Si può descrivere una città attraverso la sua cucina? Sì, se quella città è piena di colori, di profumi, di sapori, di richiami che evocano il cibo. Sì, quella città è Napoli.

  • Braciole

    L'Italia, oltre ad avere una varietà di ricette per ogn regione, non esibisce sempre altrettanta varietà nel battezzare i vari piatti. La braciola, che in molte zone della Penisola indica la costoletta di maiale, a Napoli è invece tutt'altra cosa.

  • Dolci partenopei nella gemma di Positano

    Domenica 27 luglio 2008, nell’ambito della terza rassegna letteraria “Domina Positano”, evento culturale organizzato con il patrocinio del Comune di Positano e dell´Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano, presentazione del libro “I dolci napoletani” di Luciano Pignataro.

  • Le piacevolezze dell’insula capreae

    Il nome Capri – “insula capreae” – è dovuto alla sua forma che ricorda una capra sdraiata.

  • La cucina del Paese di Cuccagna (Il leone verde)

    Passeggiate gastronomiche con Matilde Serao, grande donna e grande giornalista (a torto poco considerata come scrittrice) che apprezzo da sempre e di cui mi sarebbe piaciuto seguire le orme.

  • La rivolta di Masaniello

    La Spagna aveva imposto pesanti tassazioni a tutti i territori italiani, specialmente al Regno di Napoli.

  • Conoscete Antonio Gimbellino?

    Al tempo dei Re Borbone, c’era a Napoli un cuoco eccezionale che si chiamava Antonio Gimbellino, ma tutti lo chiamavano Totò Sapore: i suoi piatti erano così deliziosi che fu preso a corte, e nella cucina di Palazzo reale nessuno contava più di lui.

  • Sartù di riso

    E’ questa una vecchia ricetta napoletana – già nel ‘700 il “Cuoco Galante” ne riportava ben due versioni – ancor oggi in uso in molte famiglie. Il sartù è in pratica un timballo: nel ‘700 a Napoli con il termine sartù venivano indicati tutti i timballi non incassati nella pasta, ma in maccheroni, purè, ortaggi. E vicino, in un certo senso, ai timballi arabi come alla paella spagnola, è il sartù. (Curiosità gastronomica a cura di Rita Boini in “Ricette per un delitto” di Danila Comastri Montanari - Todaro Editore)

  • Napoli nel 1500 ad Ancona

    Il 25 gennaio 2007 si svolge il quarto appuntamento con la storia della gastronomia presso il Ristorante Traiano di Ancona, il cui patron, Andrea Chiappa, è un veterano nell'organizzare cene storiche di grande successo.

  • Argenti pompeiani

    Il Museo Archeologico di Napoli esporrà fino all'11 settembre 2006 una collezione di vasellame in argento risalente all'epoca romana.