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  • Déjeuner du matin

    L'amore... A volte nel tempo di un caffè sta la sua fine. E tutto il dolore che ne consegue.

  • L'albero di Natale

    Ogni anno aspettiamo l'otto dicembre per prendere dalla cantina il nostro albero di Natale e abbellirlo con luci e decorazioni. E invece, se guardassimo il mondo con l'occhio fantasioso di Roberto Piumini, ci renderemmo conto che c'è sempre intorno a noi un albero di Natale, decorato con palle e palline ancor più belle (e saporite) di quelle che si usano di solito. Perché la natura ce lo regala continuamente. Ci avevate mai pensato?

  • I due vicini

    Cavolfiori, zucche, porri, carciofi... quanti gustosi ortaggi convivono nell’orto!

  • Il desinare

    Alternativa alla pasta e al riso, è la polenta, un piatto legato all’immagine contadina ormai perduta: misero eppur prezioso nutrimento di un mondo pregno di umanità e schiettezza in cui si viveva un’esistenza intensa e semplice, dove il poco che si possedeva veniva condiviso con animo sincero; dove il cibo, scarso, andava distribuito tra i numerosi membri della famiglia ed era sempre uguale. Per lo più polenta. Un piatto caro a molti, che riempiva il cuore prima ancora di placare la fame.

  • Osteria

    A volte l’anima malinconica (anzi melanconica, per dirla in tono aulico) del poeta ritorna a un’osteria lontana, frequentata da rari avventori: quando un cacciatore di frodo, quando un venditore ambulante. Un luogo cupo, quasi un antro cavernoso, dove la luce mattutina fatica a penetrare.

  • Brindisi

    A volte la tavola imbandita diventa la nave dei poeti e il poetare un navigare periglioso. Come in questa suggestiva poesia di Stephane Mallarmé.

  • Agosto

    Non c’è soddisfazione più grande di quando i bambini giocano, contenti di ciò che li circonda e delle cose buone e semplici che possono mangiare. Federico García Lorca lo sa, e se ne compiace.

  • Rime (inebrianti)

    Cecco Angiolieri benedice chi per primo inventò il vino: questa bevanda straordinaria, questo nettare degli dei, gli regala un’allegria che si protrae per tutto il dì.

  • Che cos'è una mamma

    Una mamma è come un albero grande che tutti i suoi frutti dà. Così comincia questa bellissima poesia di Francesco Pastonchi, che è tutta assaporare come il dolce latte materno.

  • Dolci rime

    Non si creda che poetare sia cosa facile. A chi gli domandava una poesia, quasi fosse un confetto, Guido Gozzano doveva spiegare che bisogna mettere insieme i versi e musicarli; e le rime: farle baciare oppure alternare, colorarle e concordarle, incrociarle o incatenarle. Un lavoro degno di un fantasioso chef, ma anche un mestiere faticoso. Un po’ noioso visto dal di fuori. Be’, le sillabe fatte non sono di cioccolato.