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  • Intervista a Michele Ruini

    Simpaticissimo e non convenzionale, Michele Ruini è co-ideatore e curatore della “Spagoguida” (Morellini Editore), la prima guida ai ristoranti italiani fatta non da critici, ma dalle persone che abitualmente li frequentano e scrivono le loro impressioni e consigli sul socialnetwork “2spaghi.it”. Laureato in Matematica e appassionato di cibo, internet e interaction design, ha conosciuto i due fondatori di “2spaghi” durante una cena spagoraduno (ovviamente). Visto che era quello che si ingozzava di più, ai due è sembrato la persona ideale cui affidare il progetto della “Spagoguida”.

  • La Spagoguida

    Una guida ai ristoranti fatta dai giudizi dei clienti

  • Il Mangiarozzo 2010 iPhone Edition

    La Newton Compton sbarca sull'Apple Store per la prima volta con l'applicazione "Il Mangiarozzo 2010 iPhone Edition".

  • Lettere, penna e leccornie

    Da una costola di Sapori letterari, nasce una mia nuova iniziativa di scrittura creativa gastronomica - organizzata da ERREDIEFFE - che si terrà dal 30 gennaio al 6 marzo 2010 in una location molto attraente e particolare: quel bosco in città che è stato creato nel ristorante "Grani & Braci" di Via Farini a Milano. Il ristorante - che è anche pizzeria e steak house - ha, infatti, ricreato architettonicamente un bosco dove lasciarsi tentare da piatti di terra e di mare con inimitabili variazioni sul tema; pizze, anche integrali, cotte in forno a legna; dolci di alta pasticceria, ma di produzione propria. Nella nuova city di Milano.

  • Sei gustose stelle

    Dopo che per quattro anni i ristoranti tristellati della “Guida Michelin” sono stati cinque, se n’é ora aggiunto un sesto nell’Olimpo della gastronomia.

  • Intervista a Carlo Cambi

    Sono nato da una famiglia agraria mezzo secolo fa – ci racconta Carlo Cambi, genialoide autore de “Il Gambero Rozzo” - e il primo profumo che mi ricordo è quello del grano, dell’olio, del vino e della grappa. Sotto il segno dell’Ariete, a Cecina (Li), dove Dante pone l’incipit della Maremma. Sono toscano di cultura, di formazione ma vivo a Macerata (dopo vent’anni di Roma) e sono felice perché qui le antiche mura dialogano con la campagna e sento con Giacomo Leopardi che l’orizzonte è “Infinito” e “naufragar m’è dolce in questo mare”. Di armonie. Insegno all’Università di Macerata Teorie e politica del turismo. Ho fatto il giornalista dall’adolescenza. Inviato, caporedattore delle pagine di economia di Repubblica, ho fondato e diretto I Viaggi di Repubblica, ho scritto per Panorama, Epoca, l’Espresso. Ora scrivo ogni tanto per Il Giornale e regolarmente per Le Vie del Gusto e per De Vinis. Sto per fondare un nuovo mensile dedicato alla cultura del vino e quando ne ho voglia scrivo libri. Amo il mondo e la cultura rurali, la vela e il mare, la letteratura tutta, la pittura dal Trecento al Barocco, l’opera lirica, la musica di Mozart e tifo disperatamente, amorosamente, la mia Fiorentina.

  • L’ingrediente principale di una pietanza

    Mangiar bene è lo scopo che ci prefiggiamo quando varchiamo la porta di un ristorante, ci sediamo a uno dei tavoli e iniziamo a leggere il menù. Intanto ci guardiamo intorno e valutiamo gli arredi, lo stile del locale e quello dei camerieri, buttiamo un occhio nei piatti che ci girano intorno, mentre decidiamo cosa prendere.

  • Intervista ad Alessandro Biraghi

    Alessandro Biraghi è proprietario, insieme a Marco Ciocca, dei ristoranti “fratelli” “Taverna Vecchia Pesa” e “Vineria Vecchia Pesa”, entrambi a Gorgonzola (Mi). Sommelier professionista AIS e Associato ANAG (Assaggiatori distillati), Alessandro è un profondo cultore della filosofia slow-food - con una piena coscienza alimentare e il desiderio ossessionante di qualità - alla continua ricerca di prodotti tipici e caratteristici, che esaltino la tradizione italiana.

  • Il Gambero Rozzo 2008

    La guida ai ristoranti più amata dagli italiani e numero uno nelle classifiche di vendita!

  • Ristorante La cantina della Bruna (Matera)

    Nome suggestivo per un locale originale scavato nel cuore del Sasso Barisano, con arredi rustici tra pareti e sotto volte di pietra. Fin dal Medioevo questa cantina era utilizzata come frantoio vinicolo e deposito delle botti.