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  • Il cibo dei riti, il cibo delle feste

    Avete mai pensato a quante sono le feste, i riti, le cerimonie cui partecipiamo, e quali sono i cibi che degustiamo in queste occasioni. Sì, e magari avete anche scritto qualcosa nel vostro diario.

  • Fame di parole

    Vi segnalo un concorso letterario destinato a tutti coloro che abbiano esperienze da raccontare o pensieri da condividere sul tema “I disturbi alimentari”, indetto dalla S.I.P.S. e C., Società Italiana di Psicologia Sessuologia e Criminologia.

  • Agente Segreto 006 1 0

    Se ci sono l’entusiasmo, una tenace voglia di scrivere e un gustoso gruppo di scrittura creativa come quello che si è creato da Lettori Golosi quest'anno, anche un’esercitazione difficile come quella che prevede l’uso di frasi strampalate tipo “stasera frittura di crampi” – “birra doppio smalto” – “a Londra mi ingozzerò di after shave” (tratte dal divertente libro di Martino Campanaro “Latte parzialmente stremato”, Piemme) può dare un ottimo risultato. Come questo, firmato Monguzzi. Paola Monguzzi.

  • La Confraternita delle Streghe Autogestite

    Un racconto di Halloween, scritto da Francesca Viganò (la cui bravura già conosciamo grazie a "Sapori letterari"), corredato da una ricetta che fa resuscitare i morti. Sul serio.

  • Festa di nozze

    Franco Scavino, voce maschile del laboratorio "Sapori letterari" che sto tenendo a Monza presso la libreria "Lettori Golosi", ha dato vita a questa bucolica festa di nozze con finale insolito durante l’ultimo incontro avente come tema: I sapori delle feste: calengusto. Franco, classe 1932 (dicono che è di ferro, speriamo!), contitolare di una grande agenzia turistica, ha trascorso 40 anni nel settore e ha girato il mondo con l’obiettivo di arrivare prima che il turismo di massa trasformasse tutto in un grande happening. Per anni ha tenuto una rubrica sul turismo sull’Europeo e oggi è impegnato anche come segretario dell’Università della Terza Età di Cinisello Balsamo (Mi) che conta ben 600 iscritti. Non ha paura della morte, fa parte del giro della vita. A questo proposito ha lasciato precise diposizioni in una busta sigillata: un funerale povero perché non è il caso di far ingrassare il racket del caro estinto, nessuno deve piangere, a quelli che sorrideranno verrà riservato il piacere di gustare una pasta e fagioli secondo la ricetta che ha lasciato nella stessa busta da aprire solo dopo la sua morte!

  • Quel tocco in più

    Vi segnalo una nuova, promettente allieva di Sapori letterari che sto tenendo alla libreria “Lettori Golosi” di Monza: Paola Monguzzi. Monzese, classe 1971, sposata e madre da pochi mesi di una meravigliosa bimba, ha lavorato come educatrice in una comunità psichiatrica per anni. Ma nella vita ha fatto anche tante altre cose e ancora adesso è piena di idee e progetti. Ama le esperienze nuove e assaggiare di tutto, ama leggere, scrivere, cucinare (garantisco: fa un ottimo tiramisù che impreziosisce con acini di ribes), raccontare ed ascoltare. Adora imparare da tutto e da tutti. Crede in Dio, nel Bene e nel Male e nelle persone. Il suo racconto ha come incipit uno stralcio tratto da “La pioggia deve cadere” (Einaudi) di Michel Faber.

  • Mangiarebere... scriverebene

    "Mangiarebere" era un calembour spesso usato da Gianni Brera nei suoi scritti. La Strada dei sapori del Po e della Bassa Piacentina lo ha preso in prestito per lanciare un concorso letterario riservato alla migliore opera inedita di letteratura di viaggio enogastronomico o di letteratura enogastronomica.

  • Storia di un amore impossibile (ma con lieto fine)

    Con molto entusiamo è ripreso il laboratorio di scrittura creativa gastronomica "Sapori letterari" in quel posto gioioso che è la libreria "Lettori Golosi" di Monza. Questo secondo modulo vede la partecipazione di nuovi allievi, ma anche di alcuni fedelissimi, come Francesca Viganò: un nome da tenere a mente, una ragazza di innegabile talento e... golosa fantasia.

  • C'è colazione e colazione

    Chi non ha sgranocchiato un frollino triste, guardando la bella signorina di turno che fa colazione con una brioche insieme al nostro ex?

  • Intervista a Sandra Faé

    Sandra Faé è l’autrice di “Frollini a colazione (ma io volevo la brioche…)", ExCogita Editore. Ha 41 anni, milanese di nascita, e Milano è la città che ama anche coi suoi difetti. E’ sposata da soli 3 anni con un uomo che è per 3/4 greco e la supporta molto nella scrittura; i Frollini erano fogli sparsi ed incasinati fino a che lui si è messo a ribatterlo a PC. Ama molto leggere, andare a teatro, fare una gita, cose così. Ha un lavoro che sopporta, e davvero una vita normalissima, ma anche molto piena, anzi ripiena come uno di quegli arrosti a tasca di vitello. Ha partecipato a non sa quanti concorsi per racconti che spesso sono sfociati in pubblicazioni in antologie, e tantissimi corsi di scrittura creativa che le hanno dato tantissimo in termini di approfondimento e conoscenza di gente interessante che frequenta ancora. Non potrebbe mai immaginare la sua vita senza libri, da scrivere, da leggere, da sfogliare in libreria, da cercare in internet …