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  • Festa di sapori pioltellesi

    Dopo aver letto i ghiotti racconti di Aurora Uggeri, Francesca Zilioli, Antoinette Milius, Maria Liverani, Gianluca Barbieri, Clementina Gervasoni, Enrica Romano, GiòGiò, Sara Ballis, ecco che i lettori in zona potranno incontrare dal vivo i protagonisti del laboratorio "Sapori letterari" di Pioltello (Mi) in un pomeriggio di festa e gusto.

  • Il nemico più dolce

    Difficile resistere a certe tentazioni. Amate, odiate... dolcissime tentazioni. Gianluca Barbieri, lo sa bene. Ed è costretto a capitolare. E fa capitolare anche tutti gli altri allievi del gruppo "Sapori letterari" di Pioltello.

  • Lo spuntino da Nino

    Quell'eterna bambina di GiòGiò era stufa di doversi limitare a scrivere solo per lavoro: pagine e pagine di documentazione tecnica, cercando e ricercando il modo migliore per esprimere concetti aridi in maniera fantasiosa, mettendosi nella testa degli altri e chiedendosi “se fossi in loro, capirei?”. Così alla prima occasione ho voluto mettersi un po' in gioco provando a spolverare la fantasia intorpidita e i ricordi più remoti, per dar loro nuova vita. Ed è approdata al laboratorio di scrittura creativa “Sapori letterari” di Pioltello, dove ha scoperto che la scrittura sta dentro di noi, è solo assopita; come ogni propensione, bisogna risvegliarla per farla venire fuori e ciò è possibile solo praticandola e curandola. Piano piano si riesce a farla crescere e animarla, fino a trarne soddisfazione. GiòGiò sente di essere ancora nella fase di presa di coscienza “che se voglio posso, il resto verrà.” Intanto è venuto fuori questo immaginifico racconto dal sapore marino e anche afrodisiaco.

  • Il gusto di un ricordo

    Clementina Gervasoni, che ha già partecipato all'antologia "Sapori letterari" pubblicata dalla casa editrice Terra Ferma (prefazione Allan Bay) nel 2008 con ben due racconti, mi ha seguita anche nell'esperienza pioltellese. Durante la quale è venuto fuori un gustoso coniglio in salmì e un ricordo sempre vivo.

  • La torta della felicità

    Ha un ingrediente segreto, la torta che Aurora Uggeri ci ha letto durante l'ultimo incontro di Sapori letterari a Pioltello. Attendiamo di gustarla alla grande festa che stiamo organizzando per il 20 marzo 2010 (dettagli a seguire presto).

  • Il raccolto

    Enrica Romano è nata a Milano dove risiede. Laureata in scienze politiche, ha viaggiato molto per studio e per lavoro specialmente negli USA. Da qualche anno la passione per la cucina e la convivialità sono diventati un mestiere; infatti gestisce il ristorante "Erika" che si trova a Pioltello, in Via Canova 1, di cui una delle particolarità è il forno a legna. Nel tempo libero ama guidare, dipingere, andare in barca a vela “di bolina” risalendo il vento, al cinema, al teatro, a mostre arte figurativa e al corso di scrittura creativa gastronomica “Sapori letterari” presso la biblioteca di Pioltello. Una pietanza preferita di Enrica è il gorgonzola, che ritiene sia un po’ come la vita: dolce e intenso con un retrogusto amaro, dai sentori spiacevoli se non si è in grado di apprezzarlo.

  • I ravioli al brasato

    Una sera in cui faceva molto freddo, ma una leggerissima nebbia creava un'atmosfera fiabesca e il prato intorno alla Biblioteca di Pioltello sembrava spolverizzato di zucchero a velo (brina prodigiosa) e persino un tronco d'albero marrone e bianco pareva rubato alla vetrina di un pasticciere, Aurora Uggeri ha scaldato tutti noi di "Sapori letterari" con questi suoi gustosi ravioli al brasato.

  • Focaccia alla salvia

    Questo fragrante racconto è stato scritto da un'affezionata lettrice: Elena Taraboletti. Nata e cresciuta a Milano, città che ama moltissimo, da una decina di anni si è trasferita a Cernusco sul Naviglio, dove cerca di conciliare allegramente una famiglia numerosa, un marito e tre figlie, un lavoro e la sua grande passione: scrivere.

  • Ciccia e amore

    Allo scorso incontro di Sapori letterari a Pioltello, l’input era Maj Britt: personaggio, minore però intrigante, che avevo estrapolato da “Simon”, un romanzo di Marianne Fredriksson. Ecco come l’ha vista Maria Liverani, di cui abbiamo già assaporato il racconto “Qualcosa di buono” (al quale vi rimando tramite il link correlato), e cosa ci ha costruito intorno.

  • Era una mamma di una volta

    Aurora Maria Uggeri, oltre a un meraviglioso nome che irrimediabilmente riconduce al mondo delle fiabe, ha due adorabili figlie adolescenti che la mantengono giovane. Da sempre fa l’impiegata e lavoro tutto il giorno di tutti i giorni. Nonostante ciò (figlie, casa, lavoro) ha sempre cercato lo spazio per coltivare e seguire alcune passioni: suonare il pianoforte, seguire i cineforum e da quest’anno anche il laboratorio di scrittura creativa "Sapori letterari" presso la biblioteca di Pioltello. Visto che ormai è fuor di dubbio che non diventerà una musicista famosa, spera di sfondare come scrittrice!!! Perché no? Intanto gustiamoci questo suo racconto che nasce da un incipit di Sveva Casati Modignani.