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  • Troppe coccole fanno male

    Tutte le mamme, da che il mondo è mondo, hanno sempre raccomandato ai loro figli di non accettare caramelle dagli sconosciuti. Aggiungiamo - ora men che mai - marrons glacés e tartufi al liquore, per quanto deliziosi siano e delizioso sia riceverli. Il perché ce lo dice Draky, la nostra amica scrittrice e cantautrice genovese, in questo nuovo racconto.

  • Il mio primo reato

    Della serie "chi la fa, l'aspetti", questo secondo racconto all'aroma di tartufo scritto da Draky, di cui ricordiamo "Aragoste in fuga".

  • La fruttivendola

    Ben più moderna di quella dipinta da Vincenzo Campi, che potrete ammirare a Milano presso la Pinacoteca di Brera, è la fruttivendola descritta da Alessandra Raffaele, autrice che abbiamo già apprezzato con il racconto "Un morso al cuore". Eppure chissà se, a distanza di secoli, le due venditrici non coltivino sentimenti e desideri analoghi.

  • Un morso al cuore

    L’autrice di questo emozionante racconto è Alessandra Raffaele. Nata a Roma, sin da bambina abita a Genova, nei suggestivi vicoli del centro storico vicino al porto. Allieva di Renato di Lorenzo, non scrive per caso ma per passione, e lo fa da sempre. Viaggiatrice incallita, ha gironzolato per tutto il mondo gustando qualsiasi specialità etnica che trovava sulla sua strada e leggendo qualsiasi cosa, convinta che l’esperienza sia il tesoro più grande a cui attingere.

  • Aragoste in fuga

    Draky, di cui vedete una simpatica immagine, è allieva del corso di scrittura creativa per giallisti di Renato Di Lorenzo. Ha avuto la passione per la scrittura sin da piccola quando ha cominciato a scrivere poesie, racconti e canzoni; l’attività di cantautrice è quella che artisticamente ha seguito con più assiduità fino a produrre un cd dal titolo "Landemer". E’ stata più volte convocata a cantare presso il Centro Civico di Vallesturla (Ge) ed ha vinto diversi premi per la musica. Per noi ha preparato questo racconto che trovo essere molto femminile.

  • Augustina (come conquistare un palato in venti comode lezioni)

    L'autore di questo racconto, Simone Garau, è allievo di Renato Di Lorenzo, del quale frequenta (con ottimi risultati, come vedrete) il corso di scrittura creativa. 27enne, genovese, ha iniziato a scrivere prima ancora di parlare, ma i professori gli dicevano che copiava i temi. Redattore musicale per Metalmaniacs.it e Taxi-Driver.it, torna a scrivere quando non ne può più di byte e demo autoprodotti. E' stato pubblicato in due antologie ed ora sta concludendo il suo romanzo d'esordio. Parteciperà alla prossima stagione di GenovaInedita presentando alcuni suoi testi.

  • La macchia

    Eno-racconto di Mirco Mariotti. Laureato in chimica presso l’Univ. di Ferrara, l’autore ha frequentato nel 2000 il Master in Enologia all’Università di Piacenza. Sommelier AIS dal 2003, membro della Commissione Vini della CCIAA di Ferrara, lavora presso l’azienda di famiglia che produce i vini DOC del Bosco Eliceo, i cosiddetti “Vini delle Sabbie”. Da anni si occupa di divulgazione enogastronomica e scrittura creativa realizzando dal 2002 la wine-letter "boscoeliceo.net".

  • Sapori letterari - secondo anno

    SAPORI LETTERARI, il gruppo nato lo scorso novembre dal laboratorio di scrittura creativa gastronomica che ho avuto il piacere di organizzare e condurre, torna a sedersi "tra i banchi" della biblioteca di Cernusco sul Naviglio (Milano).

  • Cozze di Ferragosto

    Una "ricetta" per chi è l’ultima volta che cucina, di Guido Penzo. L'autore, che è il vincitore del concorso di letteratura gastrumoristica Penne Comiche 2006 per la sezione narrativa, si presenta come divoratore di aria fritta, paroloni farciti, frasi fatte con il sale della vita e, se serve, parole pepate (quando ci vuole ci vuole). Come ricorderete, ci ha già esilarato con il suo racconto dal titolo “Una ricetta acqua e sapone”.

  • Una ricetta acqua e sapone

    Racconto di Guido Penzo, vincitore del concorso «Penne comiche» 2006 (sezione narrativa). L’autore è nato a Chioggia, ridente cittadina in provincia di Venezia, da cui ha preso alcune caratteristiche: i ponti tra i denti e le calli ai piedi. Come tutti i segni d’aria è divoratore di paroloni farciti, d’aria fritta e frasi fatte con errori grammaticali di gioventù. Con la cucina ha un rapporto d’odio e amore: “Amo guardar cucinare, odio quando me lo fanno notare” ama ripetere allo specchio.