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  • Shakespeare e il Natale

    C’è uno Shakespeare che si sforza e che si inventa un tema per lui inusitato: il Natale.

  • L'autunno per George Eliot

    Innamorata dei colori forti e dei paesaggi malinconici, sull’autunno scrisse...

  • L’era del “Grande Fratello”

    In “1984” il Grande Fratello è idolatrato da un popolo che ciecamente crede nella sua ineffabile persona [...], qui non è consentito avere opinioni discordanti da quelle del regime, è vietato perfino scrivere, e non si possono contraddire le affermazioni di chi detiene il potere. Le autorità controllano il comportamento di ogni cittadino, perfino nel pensiero e nulla può sfuggire allo sguardo di uno stato che punisce chiunque pensi liberamente e in modo non conforme all’autorità.

  • Il Pigmalione di G. B. Shaw

    Eliza non è la Cenerentola della favola, ne’ Higgins è il principe azzurro. Shaw [...] intende proprio criticare il mito di Cenerentola o di altri parvenue resuscitati ad altra vita.

  • Il Natale secondo Dickens

    "Ho sempre pensato al Natale, quando arriva, come ad un tempo di bontà; tempo di gentilezza, di perdono, di amore..."

  • Il Natale secondo Forster

    Edward Morgan Forster (1879-1970), l’autore di “Passaggio in India”, “Casa Howard”, e “Camera con Vista”, ha una visione tutt’altro che poetica del Natale...

  • “Halloween” di Robert Burns

    Nel poemetto propriamente intitolato “Halloween” (1785), Robert Burns racconta e celebra nel contempo l’apoteosi della superstizione celtica.

  • L'Halloween di Harry Behn

    "...Quando elfi e spiriti attraversano la notte alla bieca luce della luna..."

  • L'Ulisse di Joyce

    Penelope per secoli simbolo della femminea fedeltà coniugale, qui è la moglie fedifraga che ha un incontro sessuale con un amante quel pomeriggio stesso. E Telemaco, lo scialbo personaggio omerico, qui è un vivace giovanotto che frequenta i postriboli.

  • La cotta adolescenziale di Romeo per Giulietta

    "L’amore dei giovani non sta veramente nel loro cuore ma nei loro occhi..."