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L'Ulisse di Joyce

Penelope per secoli simbolo della femminea fedeltà coniugale, qui è la moglie fedifraga che ha un incontro sessuale con un amante quel pomeriggio stesso. E Telemaco, lo scialbo personaggio omerico, qui è un vivace giovanotto che frequenta i postriboli.

pagina dall'ulisse
L’Ulisse di James Joyce può ben dirsi la Bibbia del modernismo.

L’argomento è monolitico e l’andamento della trama è piuttosto lento.

Racconta dei fatti che avvengono in un unico giorno a Dublino a Leopold Bloom, Ulisse dell’età moderna, secondo una corrispondenza epica che fa figurare i personaggi , nonché gli episodi del romanzo, come paralleli a quelli dell’Odissea omerica.

Ma ciò che fa dell’Ulisse una pietra miliare della letteratura è l’alto grado di sperimentazione stilistico- formale evidente soprattutto attraverso il crescente uso del flusso di coscienza (spesso confuso col monologo interiore) di cui Joyce può ritenersi il vero padre.

Concentrando l’azione in sole 24 ore, Joyce, si diverte a scandagliare l’animo dei suoi mitici personaggi moderni mostrando il lavorio della loro psiche attraverso una molteplicità di punti di vista (ce ne sono diciotto) che cambiano insieme a forme stilistiche che passano dal monologo interiore al flusso di coscienza, a speculazioni varie in prima persona ed ad un linguaggio ora più aulico ora addirittura giornalistico.

Ma oltre lo stile e il contenuto anche l’atteggiamento di Joyce nei confronti dei suoi personaggi risulta geniale. Questo Ulisse infatti non si limita all’avventura di piccoli fatti quotidiani come farsi la barba o andare ad un funerale. Penelope, per secoli simbolo della femminea fedeltà coniugale, qui è la moglie fedifraga che ha un incontro sessuale con un amante quel pomeriggio stesso. E Telemaco, lo scialbo personaggio omerico, qui è un vivace giovanotto che frequenta i postriboli.

Ma il romanzo è molto, molto più di tutto questo. Il volumone di Joyce, fisicamente più possente dell’Odissea omerica, racconta di un anti-eroe che incrocia la propria esistenza con altri eroi mancati e le loro manie, la loro cultura e pseudo-cultura, i pregiudizi, la disinformazione, i tabù e i tic della nostra era. E’ un miscuglio di comicità, ironia e denuncia politico-sociale. E’ realismo esagerato fino al limite di ciò che è stato tacciato di pornografia. E’ un gioco linguistico che lambisce gli estremi del difficilmente comprensibile.

Se questo non è genio…

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