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"Guarda, Straniero!"

"Guarda straniero, quest’isola adesso [...] Sta’ fermo qui e in silenzio..."

scogliere
“Guarda Straniero” é una poesia di W. H. Auden, scritta nel 1935, anno cruciale nella storia d’Europa per gli scontri tra i regimi totalitari e le forze di libertà e democrazia. Al centro della poesia vi é l’Inghilterra che con le sue bianche scogliere rappresentata un’oasi di pace e serenità.

Le immagini sono rese vive dall’abbondante uso di allitterazioni, assonanze, rime, onomatopee ed altri artifici retorici che - non traducibili nella versione italiana- riproducono il suono dell’acqua del mare e regalano al paesaggio un’atmosfera onirica, quasi ipnotica:

“Look, Stranger!”

Look, stranger, at this island now
The leaping light for your delight discovers,
Stand stable here
And silent be,
That through the channels of the ear
May wander like a river
The swaying sound of the sea.

Here at a small field’s ending pause
Where the chalk wall falls to the foam and its tall ledges
Oppose the pluck
And knock of the tide.
And the shingle scrambles after the suck-
ing surf, and a gull lodges
A moment on its sheer side.

Far off like floating seeds the ships
Diverge on urgent voluntary errands,
And this full view
Indeed may enter
And move in memory as now these clouds do,
That pass the harbour mirror
And all the summer through the water saunter.

——–

“Guarda, Straniero!”

Guarda, straniero, quest’isola adesso
la luce saltellante per il tuo piacere mostra,
sta’ fermo qui
e in silenzio,
che attraverso i canali dell’udito
può vagare come un fiume
l’oscillante suono del mare.

Fermati qui al limite del piccolo spazio
dove il muro di gesso cade
sulla schiuma, e le sue alte balze
si oppongono allo strappo
e al bussare della marea,
e i sassolini si mescolano dopo il risucchio
e il gabbiano si ferma
un istante nel suo volo verticale.

Lontane come semi fluttuanti le navi
divergono in urgenti volontarie missioni
e questa vista piena
può davvero penetrare la memoria
come adesso queste nuvole fanno,
superando lo specchio del porto
e tutta l’estate al passo lento dell’acqua.

(traduzione di Corinzia Monforte)

L’associazione con Haiti è tristemente d’obbligo in questi giorni. Perché quell’isola potrebbe non essere l’Inghilterra, e lo straniero ognuno di noi di fronte ad un paradiso che non esiste più.

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