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Ad un'Allodola

L’ode Ad un'Allodola di Percy Bysshe Shelley (1792-1822) esprime la meraviglia umana di fronte al canto di un uccello che simboleggia l’arte come fonte di piacere...

melody
L’ode Ad un’Allodola di Percy Bysshe Shelley (1792-1822) esprime la meraviglia umana di fronte al canto di un uccello che simboleggia l’arte , fonte di piacere, che può essere creata solo da chi, come l’allodola ha l’animo sgombro da sentimenti negativi.

Gli ultimi versi dell’ode riassumono proprio questo concetto:

“Yet if we could scorn
Hate, and pride, and fear;
If we were things born
Not to shed a tear,
I know not how thy joy we ever should come near.

Better than all measures
Of delightful sound,
Better than all treasures
That in books are found,
Thy skill to poet were, thou scorner of the ground!

Teach me half the gladness
That thy brain must know,
Such harmonious madness
From my lips would flow
The world should listen then - as I am listening now!”

“Eppure se potessimo disprezzare
l’odio, l’orgoglio e la paura
Se fossimo delle cose nate
Non per spargere lacrime
Io non so come la tua gioia ci potrebbe mai venire vicina.

Meglio di tutte le musiche
Di suono piacevole,
Meglio di tutti i tesori
Che si trovano sui libri,
E’ la tua arte per il poeta, tu dispregiatrice della terra!

Insegnami metà della tua letizia
Che la tua mente deve conoscere;
Una tale folle armonia
Dalle mie labbra scorrerebbe
che il mondo starebbe ad ascoltare- come ascolto io adesso!”

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