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Ultimi interventi

  • La grandezza di Shakespeare

    Shakespeare irrompe nella letteratura innescando elementi come il dubbio, la malinconia, la ricerca del senso della vita, tipici dell’esistenzialismo moderno...

  • Shakespeare e il Natale

    C’è uno Shakespeare che si sforza e che si inventa un tema per lui inusitato: il Natale.

  • "Murder in the Cathedral"

    Al di là di ogni azione esteriore che il titolo dell’opera potrebbe suggerire, “Murder in the Cathedral” non racconta di un omicidio; semplicemente racconta poco o nulla, e piuttosto suggerisce...

  • Il dramma postmoderno di Tom Stoppard

    “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” ...

  • La tragedia di Re Lear

    La tragedia risulta talmente shockante da venir riscritta con un finale positivo dopo la morte di Shakespeare per riaffiorare solamente nel XIX secolo nella sua forma originaria.

  • Il Pigmalione di G. B. Shaw

    Eliza non è la Cenerentola della favola, ne’ Higgins è il principe azzurro. Shaw [...] intende proprio criticare il mito di Cenerentola o di altri parvenue resuscitati ad altra vita.

  • La cotta adolescenziale di Romeo per Giulietta

    "L’amore dei giovani non sta veramente nel loro cuore ma nei loro occhi..."

  • Il Teatro Elisabettiano

    In un’epoca senza TV, ne’ computer gli inglesi erano già abituati ad assistere alle rappresentazioni teatrali per evadere dal quotidiano. Così il passaggio dai carri nelle piazze dove si rappresentavano i drammi medievali alla costruzioni di teatri stabili, il passo fu breve.

  • Il dolore di Macbeth

    Il Macbeth di Gabriele Lavia fa rivivere di nuova vita l’opera di William Shakespeare per la suggestione dalle scenografie, per i costumi e soprattutto per la maniera di recitare di Gabriele Lavia, spontanea, passionale

  • L'agente segreto di Joseph Conrad

    L’Agente Segreto in una ambientazione che ritrae una Londra di Soho ottocentesca e squallida racconta dell’ambiente degli anarchici [...]. In questo contesto [...]Conrad [...]mostra il suo giudizio sulla futilità di ogni movimento rivoluzionario in un’ottica che vede la politica solo negativamente: un esercizio inutile dove regnano le illusioni, la vanità e l’odio.