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La locandiera nei ricordi di Carlo Goldoni

Note di scena nei Mémoires

L’onere era assai gravoso: Goldoni avrebbe dovuto redigere otto commedie annue. Non erano ammesse crisi creative, non era contemplato il blocco dello scrittore, non c’erano garanzie neppure per eventi imprevisti che turbassero il normale svolgimento delle prove.
Nel 1751, l’ipocondria della moglie di Medebac, il mecenate di Goldoni, raggiunse punte di parossismo; non si poteva escluderla dalla scena, ma neppure affidarle ruoli troppo impegnativi col rischio che venissero disattesi.
Goldoni ebbe un’idea geniale: incentrare una commedia su una figura popolare, socialmente troppo umile per allettare l’eccentrica “signora”, ma cucita addosso ad una giovane attrice, eclettica ed inquieta, ma arguta e suggestiva, che si era appena introdotta nella compagnia di Medebac sulle orme di Giuseppe Marliani, primo attore della compagnia e marito pluritradito.
Maddalena Raffi Marliani, nome d’arte Corallina, aveva stuzzicato la fantasia del commediografo già nella stesura di “La serva amorosa”: così saggia e insieme sfrontata, così talentuosa e vivace, sembrava uscita di peso da una commedia. Goldoni ce la reintrodusse, e la chiamò Mirandolina.
Il successo fu tale che al termine delle repliche (previste fino al martedì grasso) non solo ogni serata aveva ottenuto un “tutto esaurito”, ma addirittura trecento aspiranti spettatori non riuscirono ad ottenere un biglietto
Nei Mémoires egli stesso ricorda così la genesi de “la Locandiera”: “

la signora Medebac era sempre malata; e la sua ipocondria diveniva sempre più molesta e ridicola; rideva e piangeva nel medesimo tempo; talora urlava, faceva smorfie, si contorceva. La buona gente di casa sua la credette persino affatturata, e perciò chiamarono gli esorcisti, che la caricarono di reliquie, ed ella si baloccava e scherzava con questi devoti amuleti, come avrebbe fatto proprio un bambino di quattro anni. Vedendo la prima attrice in tale stato da non potersi esporre sulla scena, feci, per l’apertura del carnevale, una commedia che poggiava tutta quanta sulla servetta. La signora Medebac si lasciò vedere alzata e in buona salute tutto il giorno di Natale; ma quando intese che si era pubblicata sugli affissi, pel giorno dopo, La locandiera, produzione nuova, fatta appositamente per Corallina, si rimise subito a letto, con tali e sì nuove convulsioni da far impazzire addirittura sua madre e il marito, i parenti e gli stessi domestici”

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