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Marinetti prevede l'avvento del pc e del telefonino

Una serie di sconvolgenti intuizioni futuriste evidenziate da Simona Cigliana


Una personalità eccentrica, istrionica, ardita ha messo in scacco, lo scorso secolo, convinzioni e convenzioni millenarie.
Con Filippo Tommaso Marinetti il mondo smette di camminare con la testa voltata indietro e si getta a capofitto verso un futuro immaginato come rapido, violento e ferocemente democratico
Per molto tempo archiviato come un pittoresco momento di follia letteraria, il futurismo gode oggi di un repentino ritorno in auge in occasione del primo centenario.
In Marinetti anticipatore Simona Cigliani evidenzia quali auspici, sconvolgenti per quei tempi, hanno trovato effettivo riscontro ai giorni d’oggi.
La robotica, innanzitutto: “un esercito di schiavi, ostili e pericolosi ma sufficientemente addomesticati che lo [l’uomo] trasportano velocemente sulle curve della terra”
Il computer, poi: i movimenti dell’essere umano saranno “regolati da tastiere che vibrano sotto le dita di ingegneri […]seduti davanti ai quadri di distibuzione”.
I CD, addirittura: gli uomini sapranno “scrivere in libri di nickel il cui spessore non supera i tre centimetri”e che potranno tuttavia comprendere “centomila pagine”.
E ancora “il caldo, il fresco e la ventilazione sono regolati da rapidi meccanismi”; si parla “per mezzo di telefoni senza fili” e, nell’orgia di potenzialità suggerite da un mondo in continuo movimento “il tragico ritorno annuo delle feste tradizionali va scolorandosi di interesse”.

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