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Aneddoti su D'Annunzio (parte IV)

Spulciando la miscellanea di Tom Antongini


Gli obblighi della gloria D’Annunzio declinò l’invito di un amico ad una passeggiata con il pretesto che aveva due lettere di ringraziamento da scrivere. E poiché gli venne obiettato che non era poi così gran fatica, rispose: “Ti sbagli. Da me, anche per la più semplice risposta, tutti pretendono qualcosa di inedito, di raro, di dannunziano. Io non posso scrivere come tutti gli altri…e lo farei tanto volentieri!”

Opinioni: Parigi, salotto dell’attrice Lina Cavalieri. Argomento del giorno: la donna più difficile da conquistare.
“La donna innamorata di un altro” sostenne il conte di Castellane.
“La frigida” interloquì un altro.
“La sciocca” disse D’Annunzio

Il poeta intervistato: D’Annunzio fu forse il meno intervistato fra i personaggi famosi, perché aborriva i giornalisti nel timore che il proprio pensiero potesse essere travisato. Una volta, un giornalista riuscì ad ottenere un’intervista sulla prima rappresentazione del dannunziano San Sebastiano, a patto che, prima di andare in stampa, il testo dell’intervista fosse soggetto all’approvazione di D’Annunzio stesso. Inutile dire che fu scontentissimo del risultato e le riscritture furono tali e tante che il felicissimo direttore del giornale affermò: “Ora so come si fa ad avere gratis un articolo che d’Annunzio farebbe pagare agli altri almeno diecimila franchi. Gli si manda una sua intervista sbagliata: il Poeta la rifà tutta di suo pugno…e il gioco è fatto!”

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