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Tra cultura e turismo: il parco “Dante Alighieri”

Nelle Prealpi veronesi, un sentiero dedicato alla Divina commedia

Dante esule, piegato dagli anni e dalla disillusione, ma ancora vitale e curioso.
Dov’era quando non transumava da una corte all’altra in cerca di protezione? Probabilmente era ospite dei figli, soprattutto di Pietro. E Pietro risiedeva, d’estate, nella sua villa sui colli della Valpollicenna, nel territorio del comune di Gargagnago.
Quante volte il sommo poeta avrà percorso quelle strade, imboccando quei sentieri la cui fiera naturalità riverbera in alcuni dei paesaggi della Divina Commedia?
Conoscere un autore non significa esclusivamente leggerne le opere, ma implica un’adesione più profonda alle sue emozioni, agli umori e ai panorami: per questo, l’associazione Arte Entropia Zero ha caldeggiato la realizzazione di un parco interamente dedicato a Dante.
Sergio Cristini, uno degli organizzatori, spiega che

«Le caratteristiche ambientali del sentiero sono quelle tipiche delle aree collinari: alberi ad alto fusto, cespugli e piccoli spazi pianeggianti sorretti da antiche marogne, che rappresentano un luogo ideale per inserire opere artistiche realizzate con materiale del posto o comunque nel rispetto dell’armonia e delle caratteristiche del luogo, di per sé già un’opera naturale»
Le opere ispirate alla Divina Commedia non ci sono ancora: il concorso è sempre aperto. Ogni volta che sarà proposta un’opera meritoria di scultura o di pittura, verrà allocata nel sentiero che, dipanandosi fra i monti veronesi, fu più volte percorso da Dante mentre scriveva la “Divina Commedia”.

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