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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Palabras verdaderas, un documentario su Mario Benedetti</title>
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	<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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    <category>mario_benedetti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://dailymotion.alice.it/swf/xucu2">MARIO BENEDETTI: PALABRAS VERDADERAS</a></b><i>by <a href="http://www.dailymotion.com/klaudia_daniela">klaudia_daniela</a></i></p>
<p>Mario Benedetti è nato a Paso de los Toros, in Uruguay, nel 1920. E’ considerato uno dei massimi poeti e narratori viventi.<br />
Educato en un collegio tedesco, cominciò a guadagnarsi la vita come commerciante, contabile, impiegato pubblico, giornalista e.traduttore.<br />
L’ambiente impiegatizio, nel suo grigiore, lungi dal scoraggiarlo,gli fornì argomento di poesia (Poemas de la oficina, 1956).</p>
<p>Dal 1945 al 1975 collaborò al settimanale “Marcha” di cui fu anche direttore, la rivista più influente della vita politica e culturale dell’Uruguay e uno dei più importanti dell’America Latina, poi chuso dalla dittatura militare.<br />
Ha scritto racconti, romanzi, poesie, drammi, saggi, testi di critica letteraria, copioni cinematografici, testi di canzoni.</p>
<p>Con il romanzo La Tregua (1960), Benedetti acquisì notorietà internazionale: il libro ebbe più di cento edizioni, è stato tradotto in diciannove lingue e adattata per il teatro, la radio, la televisione e il cinema.<br />
Da allora, lo scrittore uruguagio ha pubblicato più 40 libri, tradotti in 18 lingue. E’ stato direttore del Centro di Ricerche Letterarie della “Casa de las Américas”, all’Avana, e del Dipartimento di Letteratura Latinoamericana, dell’Università di Montevideo. Dopo il golpe militare del 1973, rinunció all’incarico all’Università e fu costretto all’esilio, durato 12 anni, prima in Argentina e poi in Perù, a Cuba e in Spagna.</p>
<p>Nella sua vasta produzione spiccano le sue raccolte poetiche Inventario e Inventario Dos, i canti La muerte y otras sorpresas (1968), Con y sin nostalgia (1977) e Geografías (1984), le novelle Gracias por el fuego (1965) e Primavera con una esquina rota. Il suo ultimo libro è &#8216;Memoria y esperanza. Un mensaje a los jóvenes&#8217; (Ed. Destino).</p>
 
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	<description>MARIO BENEDETTI: PALABRAS VERDADERASby klaudia_daniela
Mario Benedetti è nato a Paso de los Toros, in Uruguay, nel 1920. E’ considerato uno dei massimi poeti e narratori viventi.
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	<title>Percorrere questa distanza</title>
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	<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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    <category>poeti</category><category>bolivia</category><category>jaime saenza</category><category>percorrere questa distanza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>“Io sono il corpo che ti abita, e sono qui, nell’oscurità, e ti dolgo, e ti vivo, e ti muoio. / Ma non sono il tuo corpo. Io sono la notte”.</p>
<p>Questi versi sono gli ultimi pubblicati da Jaime Saenz, poeta boliviano perduto nel cuore delle Ande. Saenz fu sempre e fino all’ultimo Poeta: artefice di modi e di cose, di cose antiche e ultime, di cose autentiche e vere, e per questo eterne. Cose che solo nella prossimità della notte, nell’intimità della notte si possono avvertire, vivere. </p>
<p>Chi abbia la fortuna di imbattersi in pochi versi di Saenz non potrà più dimenticarli: ne avvertirà per sempre l’autenticità e il sapore amaro che li riempie e ci riempie. Rimarranno in noi come un tesoro che, con molto controllo e molta forza, avremo trovato. </p>
<p>Ma un tesoro non sempre viene alla luce, non sempre è destinato ai riflettori del palcoscenico e allo sguardo del pubblico: a volte, se è vero tesoro, torna all’oscurità e all’oblio. Questo è il destino dell’Opera di Saenz: amata, dai pochi che l’hanno conosciuta, e ignorata, allo stesso tempo, dai grandi circuiti editoriali, dai riflettori della Letteratura ufficiale. </p>
<p>Ma questo destino Saenz lo ha percorso sino in fondo, la sua Opera al nero, come per tutti i grandi alchimisti, è cosa clandestina, occulta, mistica.</p>
<p>(dall’introduzione di G. Pizzo)</p>
<p>Jaime Saenz</p>
<p>Percorrere questa distanza</p>
<p>a cura di Giampietro Pizzo</p>
<p>Crocetti Editore</p>
<p>pp. 146,  14,46</p>
<p>ISBN 88-8306-023-7</p>
 
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	<description>“Io sono il corpo che ti abita, e sono qui, nell’oscurità, e ti dolgo, e ti vivo, e ti muoio. / Ma non sono il tuo corpo. Io sono la notte”.
Questi versi sono gli ultimi pubblicati da Jaime Saenz,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Jaime Saenz, un boliviano sperduto nelle Ande</title>
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	<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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    <category>narratori</category><category>bolivia</category><category>felipe delgado</category><category>jaime saenz</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Questo romanzo di Jaime Saenz, grande scrittore boliviano scomparso nel 1986, è la minuziosa e sconcertante rappresentazione di un altro mondo. Un mondo in cui i rapporti abituali sono capovolti, in cui cessano di avere vigore le normali relazioni tra gli uomini e le cose, e ove das Unheimliche, ciò che è perturbante, come direbbe Freud, è di casa. </p>
<p>È l’America Latina stessa in una formidabile abbreviazione romanzata: ne è il succo, l’essenza piú forte. E non si può affermare di sapere davvero cos’è quella concentrazione di essenza, quell’esplosiva miscela di commedia e tragedia, poesia e ironia, ragione e follia, mistica visionaria che sbreccia il velo di Maya, disincantata rappresentazione dei conflitti vitali che infiammano questo altro mondo prima di essersi lasciati sedurre dalle pagine di Felipe Delgado. </p>
<p>Jaime Saenz - il Mago, lo Stregone, il Maestro di Cerimonie – ci descrive questo mondo e ci incanta, ci irretisce in esso. Ai quattromila metri di altitudine dell’Altipiano boliviano, nella metropoli del mondo piú remota dal mare – la città di La Paz, dove la luce accecante non è che la finzione del buio piú profondo – batte il cuore del protagonista, animato dal motto attribuito a Cristoforo Colombo: “È necessario navigare, vivere non è necessario”. </p>
<p>Sull’onda (improbabile) di questo paradosso – “tanto cuore per cosí poco mare” – e in compagnia di personaggi che sembrano estratti da un campionario di Borges, vive, ama, sogna, scrive, soffre, ride, beve, festeggia e sbeffeggia il dono della propria solitudine, e infine tenta di “strapparsi il corpo” Felipe Delgado&#8230; </p>
<p>E ci invita a “navigare” con lui e perfino contro di lui, purché il peso della necessità scompaia e la possibilità di realizzare una vita autentica si riveli nell’accadere – ebbro, delirante, esorbitante, gratuito come un atto di pura dépense – di un istante di “giubilo”. </p>
<p>Un romanzo da godere e assaporare fino all’ultima goccia; una festa (una sbornia) per i sensi e per la mente.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080405000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080405000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080405000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080405000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2008%2F04%2F326992.shtml"/></p>
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	<item>
	<title>Sepulveda a Bolzano dal 26 al 28 marzo</title>
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	<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1489</dc:creator>
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    <category>luis_sepulveda</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grande reporter polacco Ryszard Kapuscinski, il noto economista &#8220;ribelle&#8221; Serge Latouche e il dibattito fra il più famoso filosofo latinoamericano, Enrique Dussel e l&#8217;italiano Gianni Vattimo, un altro grande protagonista della nostra storia approda in città. </p>
<p>Si tratta di LUIS SEPULVEDA, il grande scrittore cileno autore di libri famosissimi come &#8220;La gabbianella e il gatto&#8221;, &#8220;Il vecchio che leggeva romanzi d&#8217;amore&#8221;, &#8220;Il mondo alla fine dell Mondo&#8221;, &#8220;Patagonia Express&#8221; &#8220;Il potere dei sogni&#8221; ecc. </p>
<p>Una vita leggendaria, iniziata quando Sepulveda diciottenne sognava la libertà per il Cile e invece, con la morte del presidente Salvador Allende, dovette fare i conti con il cuore di cemento del dittatore Pinochet che lo ha imprigionato, torturato ed espulso dal Paese.</p>
<p>Da allora Sepulveda ha fatto di tutto, ha lavorato, ha combattuto, si è innamorato, ha girovagato per il mondo, ha scritto libri bellissimi, ha girato film, ha accompagnato le navi di Greenpeace contro i balenieri. </p>
<p>Ha ricevuto premi, onorificenze, lauree honoris causa ma ha sempre mantenuto vivo il sogno della libertà e della solidarietà.</p>
<p>Insieme a Sepulveda verrà a Bolzano anche l&#8217;amico fraterno Daniel Mordzinski, il fotografo argentino che ha passato la vita a ritrarre i grandi protagonisti della cultura mondiale. </p>
<p>Mordzinski ci porta la mostra di foto dedicata a Sepulveda che giovedì 27 mattina alle ore 11 inaugureremo all&#8217;Università con la presenza di Sepulveda, della moglie dello scrittore, la poetessa Carmen Yañez e dello stesso fotografo.</p>
<p>Giovedì 27, alle ore 18 ,l&#8217;incontro pubblico con Sepulveda nell&#8217;aula magna dell Libera Università di Bolzano. </p>
<p>RODRIGO RIVAS, altro cileno allontanato da Pinochet (deputato al Parlamento durante gli anni del governo Allende, vive dal 1974 in Italia) intervisterà LUIS SEPULVEDA per un dialogo sul tema: &#8220;Incontro d&#8217;amore in un mondo in guerra&#8221;.</p>
<p>L&#8217;omaggio a Sepulveda si arricchisce di altri due momenti.</p>
<p>La sera di mercoledì 26 marzo, alle ore 20.30 , primo giorno della visita, verrà proiettato il film documentario girato da Sepulveda sullo sfruttamento ambientale della Patagonia dal titolo &#8220;Corazon verde&#8221;.</p>
<p>La sera di venerdì 28, ultimo giorno, alle ore 20.30 si terrà nella splendida cornice di Castel Mareccio, un concerto SOLO SU PRENOTAZIONE (tel.0471-402382 al mattino) con CISCO il cantante degli ex Modena City Ramblers che, per l&#8217;occasione, suonerà con un quartetto acustico in onore dell&#8217;amico Luis. </p>
<p>La serata si aprirà con una lettura di poesie di Carmen Yañez.</p>
<p>Per info e contatti:</p>
<p>Francesco Comina – Coordinatore del Centro per la Pace</p>
<p>Cell.347 11 33 255</p>
<p>Tel. 0471- 402382</p>
<p>e-mail: centropacebz@gmail.com</p>
<p>&#8211;<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Centro per la Pace<br />
Palazzo Altmann<br />
piazza Gries 18<br />
39100 Bolzano</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080317000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080317000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080317000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080317000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2008%2F03%2F325393.shtml"/></p>
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	<item>
	<title>Diario della Guerra al Maiale</title>
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	<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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    <category>scrittori_e_poeti_dell_argentina</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Un certo giorno, all’improvviso, i giovani di Buenos Aires, considerano che tutti coloro che hanno superato i cinquant’anni sono inutili alla società e al paese. Si scatena così una strana e misteriosa guerra: la ‘guerra al maiale’, e per una settimana intera i giovani si impegnano a dare la caccia ai ‘vecchi’ e a sterminarli. Il ciclone investe un gruppo di amici pensionati, più o meno coetanei, che tra di loro si chiamano «i ragazzi» e che gravitano tutti intorno alla figura di don Isidro Vidal. </p>
<p>La guerra contro gli anziani sconvolgerà le piccole, maniacali abitudini del gruppo, proiettando su di esso una luce che deformerà tutto ciò che prima veniva considerato ‘normale’. L’erotismo degli anziani, “i maiali”, fino a quel momento solo dissimulato, viene adesso considerato pura perversione, un’oscenità che offende il senso dell’estetica, una cosa da eliminare. I vecchi si vedono così obbligati a improvvisare una difesa disperata.</p>
<p>Devono imparare a muoversi per la città in orari improbabili, devono vivere nascondendosi dai loro propri figli, “i giovani”, insomma esplode una vera a propria guerra tra due gruppi rivali che hanno però un nemico comune: l’inevitabile passare del tempo. </p>
<p>Eppure, in mezzo alla bufera di questa terribile guerra, fiorisce, come in un moderno Giulietta e Romeo, l’amore ‘segreto’ tra il vecchio Vidal e la giovane Nélida&#8230;</p>
<p>Ed. Cavallo di Ferro</p>
<p>Pagg.230, anno 2007,  15,00</p>
<p>14 x 21 cm, ISBN: 9788879072</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080113000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080113000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080113000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080113000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2008%2F01%2F319251.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Lettino, di Martha Medeiros</title>
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	<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1489</dc:creator>
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    <category>scrittori_e_poeti_del_brasile</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Bella, quarantenne, ricca, felicemente sposata, madre di due splendidi figli ormai grandi, la protagonista di questo romanzo non sa bene, alla prima seduta dallo psicanalista, la ragione di questa sua scelta. </p>
<p>Ma man mano che le sedute procedono (ogni seduta un capitolo), la sua vita, lentamente, le si sgretola davanti agli occhi. Lo splendido marito è in realtà un amore corroso dal tempo, la sua vita professionale un autentico fallimento, la morte di sua madre un dolore mai superato, l&#8217;infanzia una zona nera, la giovinezza un malinteso, la vita sessuale un cimento. Il mondo le crolla addosso intanto che acquista fiducia nel suo psicanalista, e a lui dice cose che non ha mai detto apertamente nemmeno a se stessa, davanti a lui ride e piange disperatamente. </p>
<p>Nel corso della terapia si separa, ha un amante deludente, è sconvolta dalla sua nuova solitudine, prova gelosia verso la nuova compagna del suo ex marito. </p>
<p>E nell&#8217;elaborazione di un lutto durato una vita intera, piano piano, dall&#8217;ombra comincia a intravedere uno spiraglio di luce, una luce ancora lontana, ma finalmente autentica, dalla quale ripartire per ricostruire sulle macerie del passato.</p>
<p>Pagg.136, anno 2007,  12,00</p>
<p>14 x 21 cm, ISBN: 9788879070218</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080113000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080113000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080113000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080113000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2008%2F01%2F319249.shtml"/></p>
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	<description>Bella, quarantenne, ricca, felicemente sposata, madre di due splendidi figli ormai grandi, la protagonista di questo romanzo non sa bene, alla prima seduta dallo psicanalista, la ragione di questa sua[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Marcela mi amò per quindici mesi e udicimila scudi, niente meno</title>
	<link>http://guide.supereva.it/letteratura_sudamericana/interventi/2008/01/319247.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1489</dc:creator>
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    <category>scrittori_e_poeti_del_brasile</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo qualunque, ricco borghese nel Brasile schiavista di fine ottocento, personaggio apatico e privo di volontà in vita, decide, una volta defunto, di diventare scrittore, come se, solo da morti, si possedesse la capacità di raccontare l’intima e definitiva verità della propria condizione umana, lontani dai pregiudizi sociali e dalle mistificazioni. </p>
<p>L’autore, partendo dalla morte e saltando indietro nei diversi momenti dell’esistenza, è interessato ad analizzare la vita passata e non un ipotetico aldilà, a conferma di una narrazione basata non tanto sulla linearità della trama, quanto sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi.</p>
<p>Il racconto, in prima persona, è permeato di un umorismo sottile, a partire dalla dedica dell’autore nel frontespizio del libro: “Al verme che per primo ha rosicchiato le fredde carni del mio cadavere dedico con nostalgico ricordo queste mie memorie postume”, che fa di quest’opera, pubblicata in Brasile nel 1881, con il titolo “Memórias Póstumas de Brás Cubas”, uno dei capolavori satirici di tutti i tempi. </p>
<p>Collana:   	AIÓN  	</p>
<p>	Pagine:   	204  </p>
<p>	 	Prezzo:   	 13,50</p>
<p>ISBN:  	88-6003-004-8</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080113000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080113000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080113000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080113000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2008%2F01%2F319247.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Doppio Carlos Drummond de Andrade</title>
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	<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1489</dc:creator>
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    <category>scrittori_e_poeti_del_brasile</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Quando è giorno di partita</STRONG><br />
Collezione inedita di cronache e testi vari, incluse poesie, scritta da Drummond de Andrade nel corso di cinquant&#8217;anni sul tema del calcio, questo libro è cronologicamente organizzato per capitoli dedicati ognuno a un mondiale. Include inoltre due capitoli finali dedicati a Pelé e a Garrincha, i due idoli del calcio brasiliano e mondiale. In questa raccolta, uscita postuma, Carlos Drummond de Andrade, <STRONG>scrivendo</STRONG> di calcio, non si limita a parlare di sport, ma anche di&nbsp;politica, della sua influenza nella vita degli uomini, del carnevale, della famiglia e di altri argomenti.</p>
<p><EM><EM><STRONG>Edizioni </STRONG></EM>Cavallo di Ferro</EM></p>
<p><STRONG>Racconti plausibili<br />
</STRONG>Una raccolta di brevi racconti, i contos plausibiles, storie al limite del credibile, trame appena pensabili, del grande poeta brasiliano, nato a Itabira nel 1902. Vi sono descritti con distacco clinico personaggi dai contorni surreali, come osservati attraverso le lenti di un microscopio che ne colga le inaspettate eccentricità, rendendole assurde e poetiche. Sono immagini risolte nella delicata e lucida descrizione di pochi tratti, colte da uno sguardo ironico e indulgente, in una narrazione veloce che dà a ogni racconto il rapido incanto di una poesia in prosa.</p>
<p><EM><STRONG>Edizioni </STRONG>Fahrenheit 451</EM></p>
<p>&nbsp;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20071214000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20071214000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20071214000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20071214000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2007%2F12%2F316679.shtml"/></p>
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	<title>Intervista a Joao Meirelles Filho</title>
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	<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1489</dc:creator>
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    <category>libri_e_musica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a João Meirelles Filho autore di “ Amazzonia” edito da Corbaccio, da LatinoAmerica.it</p>
<p>João Meirelles Filho scrive la storia dell’Amazzonia fino a oggi. Dopo vent’anni di ricerche personali e dopo aver raccolto ogni tipo di testimonianza, con questo straordinario libro traccia un quadro esauriente su tutto ciò che c’è da conoscere per discutere e confrontarsi sul tema uomo e natura. Meirelles soprattutto ci coinvolge e ci chiede di agire per cambiare le nostre abitudini e per trovare insieme nuove soluzioni al grande problema della deforestazione dell’ultimo polmone verde a disposizione del genere umano: l’Amazzonia.</p>
<p>A Ettore Marzari di Latinoamerica.it João Meirelles ha rilasciato la seguente intervista che noi mettiamo a disposizione di chiunque senta proprio l’amore per la terra ed intenda fare tesoro degli insegnamenti e dei suggerimenti che il libro propone, soprattutto per il futuro delle prossime generazioni. </p>
<p>D: A scuola abbiamo appreso che il Brasile è un Stato immenso dalle dimensioni continentali. Appiamo appreso anche che il verde, la natura sono necessari ed il Brasile ha una diversità ambientale talmente grande da causare l’invidia di qualsiasi altro paese del mondo.</p>
<p>R: Si però l’ingordigia e lo sfruttamento umano non hanno limiti. In meno di cinque decadi abbiamo saputo trasformare un area di 70 milioni di ettari dell’Amazzonia (quasi due volte la superficie dell’Italia) in un pasto di carne, e per chi? Per le persone del Brasile, dell’Europa e del Medio Oriente perchè abbiamo l’accesso a carne più economica. Poco sa forse il consumatore che sta mangiandosi l’Amazzonia bruciata e devastata. </p>
<p>D: Quasi tutto il mondo ha letto ed ha sentito parlare che l’Amazzonia è una delle maggiori riserve di biodiversità del Pianeta. Tuttavia è preoccupante notare che questo tema sia trattato senza considerare l’effettiva participazione della regione amazzonica nello scenario economico internazionale.</p>
<p>R: Sì, nei prossimi 20 anni sono previsti più investimenti in Amazzonia che negli ultimi 500 anni. Il Governo è incapace di controllare il deforestamento, gli incendi, le invasioni delle terre, la violenza nelle campagne, i garimpos illegali, i furti del legname; le previsioni in relazione all’impatto della nuova era globalizzata sono impensabili. </p>
<p>Continua su <A href="http://www.latinoamerica.it">Latinoamerica.it </A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20071201000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20071201000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20071201000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20071201000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2007%2F12%2F315166.shtml"/></p>
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	<description>Intervista a João Meirelles Filho autore di “ Amazzonia” edito da Corbaccio, da LatinoAmerica.it
João Meirelles Filho scrive la storia dell’Amazzonia fino a oggi. Dopo vent’anni di ricerche[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Amazzonia, di  Joao Meirelles Filho</title>
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	<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1489</dc:creator>
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    <category>libri_e_musica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Geografia e storia, politica ed economia: un affascinante viaggio in un mondo incantato che l&#8217;uomo sta distruggendo. </p>
<p>La questione amazzonica è urgente. Gli incendi, la deforestazione, i conflitti per il possesso della terra, l’inquinamento dei fiumi e la sofferenza delle popolazioni locali stanno distruggendo il più complesso e perfetto insieme di ecosistemi del mondo. La vicenda dell’Amazzonia è un susseguirsi di errori enormi. La sete di ricchezza non ha tenuto conto delle conseguenze: in cinque secoli il 96% degli indios è stato decimato e il 20% della foresta è andato distrutto.</p>
<p>Joao Meirelles Filho traccia la storia dell’Amazzonia fornendo un quadro esauriente di tutto ciò che c’è da sapere di una realtà che è diventata un mito ma di cui ben poco si conosce: dimensioni, vita, minacce, situazione politica e sociale. Ma non basta conoscere l’Amazzonia per preservarla. Per fare in modo che continui a esistere è necessario trovare delle soluzioni: perché, per esempio, continuare a insistere con l’allevamento bovino estensivo già responsabile della distruzione di gran parte della foresta? Perché non promuovere l’ecoturismo, perché non estrarre il carbone vegetale dal babaçu (un tipo di palma), perché non valorizzare i prodotti artigianali come il cuoio vegetale o i farmaci naturali della foresta, i pesci dell’acquicoltura e il legno raccolto secondo le regole di una gestione forestale sostenibile? Le soluzioni alla questione esistono, spetta alla nostra coscienza nonché alla nostra sensibilità di abitanti del pianeta Terra fornire le risposte giuste.</p>
<p>Un brano:<br />
&#8220;Questo è un passaporto per la cittadinanza amazzonica. È un invito all&#8217;azione. Hai dinanzi a te informazioni sufficienti per decidere: o continui, per spontanea omissione, ad appoggiare la deforestazione e il caos sociale, o ti ribelli e agisci con il fermo proposito di promuovere la giustizia e la biosociodiversità.</p>
<p>Il mio obiettivo è molto chiaro: voglio obbligarti a prendere una posizione. Desidero iniettarti il virus della cittadinanza amazzonica. Presentandoti il panorama della regione più ambita del pianeta, ti propongo azioni concrete. Perché non c’è tempo da perdere. Non si può attendere che le prossime generazioni si mobilitino, spengano le fiamme dell’ignoranza e dell’ipocrisia della deforestazione e delle disuguaglianze sociali. Se l’immensità della foresta nasconde la corruzione, l’analfabetismo ambientale e sociale e la mancanza di democrazia, tu non devi essere connivente.</p>
<p>Se non prenderai posizione, non ci sarà nessuna Amazzonia da proteggere&#8230;&#8221;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20071201000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20071201000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20071201000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20071201000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fletteratura_sudamericana%2Finterventi%2F2007%2F12%2F315165.shtml"/></p>
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