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Jorge Amado

Vita e miracoli del più amato scrittore brasiliano

Jorge Amado è nato il 10 agosto 1912, nel podere di Auricídia nel distretto di Itabuna, nello Stato brasiliano di Bahia.
Era il figlio del “colonnello” del cacao João Amado de Faria e di Eulália Leal Amado. Jorge si trasferì a Ilhéus all’età di un anno e lì passò la sua infanzia.
Era il tempo dell’epopea del cacao, il denaro scorreva a fiumi “Ilheus e la zona del cacao nuotavano nell’oro”, scriverà più tardi in “Frutti d’oro” (1946), “fecero il bagno nello champagne, dormirono con ragazze francesi arrivate da Rio de Janeiro”; i colonnelli si accendevano i sigari con i biglietti da 500 mila reis.
Ispirati a questo periodo,oltre a “Frutti d’oro”, sono “Cacao” (1933) e “Sudore” (1936). Da Ilhéus, Amado andò a Salvador de Bahia, per frequentare il liceo.

Il suo primo romanzo, “Il paese del Carnevale” lo pubblicò nel 1931. Nel 1933 sposò Matilde Garcia Rosa da cui ebbe una figlia, chiamata Lila. Lo stesso anno uscì il suo secondo romanzo, Cacau (cacao).
Laureatosi in Legge a Rio de Janeiro nel 1935, la svolta dal punto di vista letterario arrivò quello stesso anno con il romanzo Jubiabà, rivoluzionario per l’epoca, in cui il protagonista era un nero, coinvolto in una storia d’amore con una donna bianca (scandalo), si parlava di scioperi e in cui Amado cominciava a trattare con grande rispetto e interesse quella cultura di origine africana, la cultura del candomblè e degli orixà, di cui poi narrerà estesamente e a cui sarà fiero di partecipare come Obà di Xango nel terreiro Ilê Axé Opô Afonjá, di Bahia.
Seguono altri capolavori, Mar Morto (1936), sulla dura vita dei pescatori e dei maestri di saveiros e “I capitani della spiaggia”, in cui Amado tratteggia, in uno stupendo e terribile affresco, quella che sarà la vita dei meninos de rua, i bambini di strada.

Costretto all’esilio come militante comunista, in Argentina e in Uruguay nel 1941 ed nel 1942. Tornato in Brasile nel 1944, si separò dalla prima moglie. Nel 1945, fu eletto all’Assemblea costituente nazionale come membro del partito comunista brasiliano (PWB), il deputato con il maggior numero di voti nel distretto di San Paolo.
Come membro dell’Assemblea, redasse la legge, ancora oggi in vigore, che garantisce la libertà di culto nel paese. Quello stesso anno, sposò Zélia Gattai.

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