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Chi era Gabriela Mistral ?

una grande voce semi-dimenticata

Oggi forse pochi conoscono, fuori dal Cile, l’opera di Gabriela Mistral, ma la poetessa cilena fu il primo autore ispano-americano ad ottenere il Premio Nobel ed rimasta l’unica donna sudamericana a vincerlo per la Letteratura. Gabriela Mistral (1889-1957), pseudonimo di Lucila Godoy y Alcayaga, nacque a Vicuña, in Cile il 7 aprile 1889. A 15 anni inizió a lavorare come maestra rurale alla scuola di La Compagnia, paesino prossimo alla Valle dell’Elqui. Ai 21 anni si trasferí come professoressa d’istituto prima alla città di Temuco, e poi Punta Arenas e Santiago, la capitale.

La sua vita e la sua poesia sono segnate da un avvenimento drammatica: il suicidio del suo primo e forse unico amore. Lei continuerà a cantare per tutta la vita «quel ragazzo dalla rosa rossa fra i capelli… che si allontana per l’eternità», soprattutto in Sonetos de la muerte (Sonetti della morte, 1914), a lui dedicati.

Scelse di firmare le sue poesie con uno pseudonimo, tratto dai nomi di due poeti che ammirava, il provenzale Federico Mistral (che aveva avuto il Nobel nel 1904), e l’italiano Gabriele D’Annunzio. A 33 anni, nel 1922 pubblicò la sua prima raccolta di versi ” Desolacion ” che, pubblicata a New York, la fece conoscere ai lettori americani, e, successivamente, la raccolta “Ternura” (Tenerezza, 1924). Nel 1938 pubblicò “Tala” (Distruzione), la raccolta della maturità espressiva. Nelle sue poesie, la Mistral ha sempre affiancato, alle tematiche dell’amore e dell’infanzia, un sentimento panamericano che la portò a cantare non soltanto i grandi spazi cileni, ma tutta l’America Latina. In “Tala”, il dualismo del suo mondo spirituale, fatto di dolore e di pietà, di forza e di grazie, si compone in un’armonia personalissima di dialogo con il divino (era terziaria dell’ordine dei francescani) e l’universo.

Nel 1946 Gabriela vinse il Premio Nobel, ed ebbe la carica di console del Cile, carica che esercitò in alcuni paesi d’America e d’Europa, tra cui l’Italia e precisamente Napoli. Molto famosa ed apprezzata da noi, negli anni ‘50, oggi è conosciuta quasi solamente dagli amanti della poesia o da coloro che studiano la letteratura ispanoamericana. Insegnò  letteratura spagnola negli Stati Uniti alla Colombia University, all’Università di Middlebury, e all’Università di Puerto Rico.

Nel 1957 si spense, di una malattia incurabile, a New York. Fu sepolta, secondo le sue volontà, nel paesino natio.

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