Questo sito contribuisce alla audience di

Fernando Sorrentino: una traduzione inedita

per gentile concessione della redazione di Progetto Babele, pubblichiamo un frammento di "Métodos de la regresión zoológica".

“In generale non ci riunivamo nella parte del grande giardino che affacciava verso via Virrey Loreto, che era poi quella più interessante e segreta, fin sotto all’ombú che confinava con il nudo muro di mattoni. I rami dell’ombú raggiungevano l’alto muro rosso e formavano come una copertura naturale, sotto la quale la pioggia, se non era proprio forte, non riusciva a penetrare.

Lì sotto passavamo ore, Luisito ed io, ed a volte anche Quique, giocando, pensando e discutendo (sto parlando di quindici o venti anni fa), finché la mamma o Josefina, uscendo di casa, ci chiamavano per prendere il latte.

Questa merenda non é che ci andasse proprio tanto, perché non c’era paragone tra bere caffelatte mangiando pane e marmellata in cucina, e mangiare noccioline o popcorn sotto l’ombú, specialmente nei giorni di pioggia. Siccome Luisito aveva sempre denaro con sé, ed ogni volta compariva con un pacchetto di popcorn o di arachidi, o con una dozzina di frittelle o di brioches.”