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Adolfo Bioy Casares, fantastiche invenzioni

Da solo o in coppia con Borges, rese grande la letteratura argentina.

Adolfo Bioy Casares (1914 - 1999) nasce a Buenos Aires. L’infanzia è contrassegnata dai continui spostamenti fra città e campagna nelle proprietà di famiglia. Il primo racconto lo scrisse ad 11 anni, per amore di una ragazza, per la quale non esitò a plagiare una scrittrice francese (Sibylle Gabrielle Marie Antoinette Riqueti de Mirabeau, detta più semplicemente Gyp). Fece il suo debutto nella letteratura edita, a 15 anni, con un libro di racconti intitolato “Prologo”.

Cominciò poi a frequentare la Facoltà di Lettere e Filosofia, ma nel 1932 conobbe, a casa di Victoria Ocampo, quello che sarà il suo amico e collaboratore più stretto, Jorge Luis Borges, di quindici anni più vecchio, e due anni più tardi, Silvina Ocampo, che assieme a Borges lo convincerà ad abbandonare gli studi, e con cui si sposerà, nel 1940.

Quello stesso anno pubblicò “L’invenzione di Morel”, la sua opera più famosa, oggi un classico della letteratura contemporanea. Assieme a Borges formeranno per anni un formidabile duo creativo che produrrà opere come “Sei problemi per don Isidro Parodi”, i deliziosi  Racconti di Bustos Domecq (Crónicas de H. Bustos Domecq, 1967) e, assieme anche a Silvina Ocampo, la fondamentale raccolta Antologia della letteratura fantastica (Antologia de la literatura fantástica, 1940).

Da allora Bioy Casares sposa a un costante impegno nella scrittura narrativa un’intensa attività editoriale e culturale.

La sua presenza nelle più importanti riviste letterarie argentine, e più in particolare nel gruppo redazionale di “Sur”, sottolinea la peculiarità dei suoi interessi, nonché la sua appartenenza alla parte più vitale della letteratura fantastica latino-americana (Borges, Cortazar, Quiroga, Lugones, Dabove …) che ha contribuito a rinsaldare l’immagine dell’America Latina come terra del ‘possibile’, dell’incantesimo, dell’immaginazione, della ‘meraviglia’.

Fra le sue opere più note, oltre a “L’invenzione di Morel” (tradotto in 19lingue), ricordiamo: Piano di evasione (Plan de evasión, 1945),  Diario  della guerra del maiale  (Diario della guerra del cerdo, 1969),  Il lato dell’ombra e altre storie fantastiche (Historias fantásticas, 1972).

Fra i molti premi ricevuti, spiccano quello di Membro della Legione d’Onore francese, ricevuto nel 1981, quello di cittadino illustre della città di Buenos Aires (1986) e il premio Cervantes, attribuitogli nel 1990.

È morto a Buenos Aires, l’otto marzo del 1999.