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Alberto Breccia - un maestro dei comics

un innovatore e un punto di riferimento per tutti i disegnatori, argentini e non.

Alberto Breccia era nato nel 1919 in Uruguay (è morto nel novembre 1993), crebbe in Argentina. Partendo dalla produzione commerciale, è approdato come disegnatore a una sperimentazione grafica totale, rimanendo vivissimo anche negli ultimi anni.

Precoce e abile nel disegno, abbandona gli studi di computisteria e comincia a disegnare lavorando nel contempo come operaio in una fabbrica di trippa in scatola. E’ del 1936 il suo primo personaggio, Mister Pickles, una serie umoristica di cui riesce a vendere una decina di strisce a El Resero. E’ poi la volta di Don Urbano, un buffo omino grasso realizzato per “Paginas de Columba”.

Nel 1947 vince la gara per subentrare allo scomparso Cortinas e proseguire la serie di Vito Nervio, un curioso detective di Buenos Aires creato da Mirco Repetto; continuerà il personaggio fino al 1959 (in Italia apparirà in un pocket Dardo nel 1974).

Da un casuale scambio di opinioni con Hugo Pratt e Héctor Oesterheld, nel 1957 nasce, sulle pagine di Hora Cero, Sherlock Time, una serie di fantascienza che vede una sempre maggiore personalizzazione dello stile dell’autore (in Italia sarà pubblicata dall’editore Ivaldi nell’Asso di Picche del 1969), mentre disegna, come gli altri disegnatori della Editorial Frontera, episodi di personaggi entrati nella storia del fumetto, come Ernie Pike.

Dal 1960 disegna diversi episodi di guerra per la britannica Fleetway, mentre il suo perfezionamento stilistico prosegue e raggiunge nel 1962 livelli straordinari con Mort Cinder (in Italia su Il Mago, poi in albi), ancora su testi di Oesterheld. E’ uno dei fumetti preferiti dall’autore, che vi si ritrae nei panni dell’antiquario Ezra Winston, attento ascoltatore delle avventure spazio-temporali del protagonista.

Firma nel 1969 un’edizione della celebre saga de L’Eternauta di Oesterheld; ma i tempi non sono maturi per il suo stile geniale e d’avanguardia, e il nuovo Eternauta si interrompe alla conclusione del primo episodio (in Italia sarà pubblicato dal mensile Linus).

Breccia sperimentò in molte direzioni, introducendo elementi di pittura e di collage, rappresentando a fumetti racconti di Borges e di Lovecraft ecc. Insegnò anche nella Scuola Panamericana d’Arte, a Buenos-Aires, formando la generazione successiva di disegnatori sudamericani.

Nel 1993 illustra dei racconti di Borges, ma l’opera rimane inedita, mentre viene pubblicata “Versiones” adattamenti di racconti di Borges, Marquez e altri, realizzati con Sasturain.

Muore a Buenos Aires il 10 novembre 1993, ormai considerato un maestro del fumetto mondiale.