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Octavio Paz

poeta, scrittore e Premio Nobel

Octavio Paz, passo la prima gioventù nella biblioteca di suo nonno, Ireneo Paz. A 17 anni fondò la rivista “Barandal”. Nel 1933 pubblicò il suo primo libro “Barandal” e fondò i “Cuadernos del Valle de México”. Attento lettore della rivista “Contemporáneos”, conobbe poeti moderni come T.S. Eliot e Paul Valéry. Nel 1937 si recò nello Yucatan per insegnare e poco dopo si sposò con Elena Garro, con la quale partecipoò quello stesso anno al Congresso degli Scrittori Antifascisti in Spagna. Qui pubblicò “Bajo tu clara sombra” e entrò in contatto con intellettuali come Pablo Neruda.

Di ritorno in Messico, pubblicò “No pasarán” e “Raíz de hombre”. Nel 1938 fu tra i fondatori della rivista “Taller” alla quale partecipavano gli scrittori spagnoli esiliati in Messico. Nel 1939 pubblicò “A la orilla del mundo” e “Noche de resurrecciones“

Quando l’Unione sovietica siglò il patto di non aggressione con la Germania ruppe con il Partito comunista e abbandonò l’attività politica. Entrato nel corpo diplomatico messicano nel 1945, soggiornò in Francia, Svizzera, Giappone e, per un lungo periodo, in India. Si dimise tuttavia dalla carica di ambasciatore a Nuova Delhi nel 1968 in segno di protesta contro il massacro degli studentiavvenuto a Città di Messico nel corso di una manifestazione poco prima dello svolgimento delle Olimpiadi nella capitale messicana. 

A Parigi conobbe il poeta surrealista André Bretone e divenne amico di Albert Camus e di altri intellettuali europei e ispanoamericani della Parigi del dopoguerra. Si allontanò dal marxismo e si avvicinò al surrealismo.

Negli anni ’50 pubblicò alcuni libri fondamentali: “Il labirinto della solitudine” (El laberinto de la soledad, 1950), fascinosa interpretazione del mondo messicano dalla Conquista a oggi, che gli è valso tra l’altro fama internazionale, “El arco y la lira (1956)”, il suo sforzo più rigoroso per elaborare una poetica, “Águila o sol ?” libro di prosa di influenza surrealista e “Pietra di sole” (Piedra de sol, 1957), libro fondamentale della letteratura ispano-americana contemporanea.

Altre opere importanti sono: Salamandra (1962), Versante Est (Ladera Este, 1969), la raccolta quasi completa dei suoi versi, Poesie (Poemas, 1979). Come saggista è noto, oltre che per “Il labirinto della solitudine”, per una serie di altri libri sull’arte, la cultura e la letteratura messicana, tra cui una monografia sulla figura di Sor Juana Inés de la Cruz (1982).

Nel 1961 vinse il premio Cervantes. Nel 1990 gli fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura.  È morto di un cancro a 84 anni, nell’aprile del 1998.

 

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