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Maschere, bugie e inganni all'Avana

un altro detective latino-americano, dalla penna di Leonardo Padura Fuentes

Il sottotitolo, “Bugie e inganni all’Avana”, è quantomai appropriato. Il romanzo di Padura Fuentes, si presenta come un’immagine nel mondo degli omosessuali e travestiti cubani, condotta dal disilluso, ma non vinto, tenente Mario Conte, ennesimo detective latino-americano, protagonista di un fortunato ciclo, edito in Italia da Marco Tropea editore.

Gli omosessuali, in quanto portatori di comportamenti non in linea con l’ortodossia del Partito, hanno sempre avuto vita dura nei regimi comunisti, in particolare verso gli anni ’70, quando, a seguito di processi sommari, vennero privati del lavoro (molti erano artisti, letterati) e spediti in fabbrica o nei campi, sperando che a contatto con la dura vita e la disciplina, diventassero dei veri uomini, per Dio !

Il co-protagonista del romanzo, il drammaturgo e attore Alberto Marchese, indimenticabile figura di checca intelligente e ironica, è appunto uno di questi perseguitati e sarà il Virgilio atipico che introdurrà il tenente Conte nel mondo dei travestiti cubani. Il morto è infatti, proprio un gay, Alexis Arayàn, che viene trovato strangolato, vestito da donna nel Bosco dell’Avana.

Il nostro detective, che è anche scrittore fallito, da buon eterosessuale maschilista, esita un po’ ad avventurarsi in questo mondo per lui così alieno e un po’ inquietante. Strada facendo, diverrà però chiaro che il libro non è solo un romanzo sul travestimento fisico del corpo, ma sulle maschere della personalità che portano addosso anche personaggi insospettabili dell’ortodossia ufficiale, i cui vizi possono essere ben più gravi, ma ormai maestri nel salvare le apparenze.

Si stabilirà un’intesa fatta se non altro di stima, fra il nostro eroe e il regista Marchese e Mario Conte ritroverà anche la voglia di scrivere.

Padura Fuentes ci descrive la realtà cubana fra luci e ombre, senza mai scadere nella facile presa di posizione politica o ideologica, ma indagando nell’ interiorità delle persone, che è davvero un mistero più grande di quello di qualsiasi Partito.

Federico Guerrini

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