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Invio

di Octavio Paz

Invio

Come sul muro unghie spezzate incidono
un nome, una speranza, una bestemmia,
sulla carta, sopra la sabbia scrivo
queste parole male incatenate.
Tra le loro aride sillabe un giorno
forse t’arresterai: premi la polvere,
spargi la cenere. sii loro lieve
come la luce leggera e senza memoria
che brilla su ogni foglia, su ogni pietra,
dora la tomba e indora la collina
e niente la trattiene né l’affretta.

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