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Mattino e Vertigine

due poesie di Alejandra Pizarnik

 

 

 

 

 

 

 

 

Vertigini o contemplazione
di qualcosa che finisce

 

Questo lillà perde i fiori.

Da se medesimo cade

e cela la sua antica ombra.

Morirò di cose come questa.

 

 

Mattino

 

Nudo che sogna una notte solare.

Son giaciuta giorni animali.

Vento e pioggia m’hanno cancellata

come un fuoco, come versi

scritti su un muro.