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Il Diavolo e la Signorina Prym

Un romanzo di Paulo Coelho.

Cosa fareste voi, se un giorno il diavolo arrivasse nel vostro bel, tranquillo, paesino di montagna e vi offrisse una montagna d’oro per commettere un omicidio ? Con quell’oro potreste andarvene dal paese, che in fondo avete sempre un po’ detestato, diventare ricchi, umiliare chi prima vi sfruttava quando eravate poveri. Potete anche ammazzare un vecchio non più produttivo, un minorato, non importa; quello che importa è che pecchiate, dimostrando così che in fondo, tutti quanti, sotto determinate condizioni siamo cattivi; farete così felice l’Avversario.

E’ questo, in estrema sintesi, il succo del romanzo “Il diavolo e la signorina Prym”, di Paulo Coelho.

Viscos è un paesino come tanti, monotono e perbene quanto basta, in cui un giorno arriva un misterioso Straniero. Chantal Prym è una bella ragazza che serve al Bar del paese. E’ a lei che lo straniero fa vedere l’oro e chiede di avvisare la gente del paese della sua proposta.

Cederà il paese al ricatto o vinceranno il buon senso e la bontà della gente ?
E qual’è il ruolo della vecchia Berta, l’unica che riesce a vedere il diavolo camminare assieme allo Straniero ?

Sotto l’apparente bonomia e la semplicità delle parole, Paulo Coelho parla di temi eterni, di forze primordiali; del bene e del male che si annidano nel cuore degli uomini e della cui forza noi stessi spesso siamo ignari, perché dentro di ognuno si annidano tutti demoni, e “l’uomo conosce il suo cuore soltanto nelle tempeste. E poi nemmeno” (Cesare Pavese).

Federico Guerrini


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