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Clarice Lispector

una delle maggiori narratrici brasiliane del Novecento.

Nacque in Ucrania a Tchetchelnik (1925-1977) da una famiglia ebrea. Trascorre l’infanzia a Recife e, all’età di 13 anni, si trasferisce con la famiglia a Rio de Janeiro. Nel 1944 esordisce col romanzo Perto do Coracao Selvagem, subito notato dalla critica per la sua carica innovativa all’interno del panorama della letteratura brasiliana.
La sua scrittura è una continua autoanalisi: meditazione meticolosa e unidirezionale sul valore dell’esistenza umana, ricerca di cosa significhi “essere nel mondo”.

 Ha studiato Giurisprudenza e si è sposata nel 1943 con Maury Valente, diplomatico, con il quale ha vissuto fuori dal Brasile, tra il 1944 e 1960, a Napoli, Berna e negli Stati Uniti; ha avuto due figli, si è separata dal marito nel 1959. Ha tradotto in Portoghese Oscar Wilde, Edgar Allan Poe, Jack London, Bella Chagall, Agatha Christie, John Farris, Anne Rice; sono state traduzioni fatte per sopravvivere. Ha scritto anche per diversi periodici.  È morta di cancro nel 1977 a cinquantadue anni. Postumo, è uscito il suo ultimo romanzo, A Hora da Estrela. Altre sue opere sono: Legami familiari (1960), Felicità clandestina (1971).

Oggi Clarice Lispector è considerata una delle maggiori narratrici brasiliane del Novecento, ha pubblicato una ventina di volumi fra romanzi, racconti e soprattutto prose letterarie, tutte dirette alla ricerca della parola-cosa essenziale.