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Carlos Fuentes

Messicano, è una delle figure più importanti della Letteratura Latino Americana.

E’ nato in Messico, nel Distrito Federal (Città del Messico), l’11 novembre del 1928. Romanziere, saggista e sceneggiatore cinematografico, si è laureato in Legge all’Università Autonoma del Messico. Ha seguito poi dei corsi di economia nell’Istituto di Alti Srudi Internazionali di Ginevra, in Svizzera. Ha lavorato nella Segreteria di Relazioni Internazionali ed è stato Ambasciatore del Messico in Francia, fra il 1972 e il 1976.
Si dimise nel 1977 quando l’ex-presidente del Messico, Gustavo Diaz Ordaz fu nominato ambasciatore in Spagna. La ragione per cui Fuentes diede le dimissioni è stata quella di non voler tener contatti con un “assassino”. Diaz Ordaz è infatti accusato di aver ordinato il massacro di Tlatelolco nel 1968.

Assieme ad Octavio Paz ha diretto la Collezione Letteraria Obregon. E’ stato fra i fondatori del Movimento di Liberazione Nazionale del “Comité Nacional de Auscultación y Organización”.
Fuentes è molto coinvolto con la politica messicana. Ha scritto molti saggi sui politici dell’America Latina e più volte criticato la politica degli Stati Uniti nel continente latino e la dipendenza del Messico dalle imprese nordamericane.

Come redattore o direttore, Carlos Fuentes ha collaborato a diverse riviste, messicane e straniere; tra esse ricordiamo la “Revista Mexicana de Literatura” di cui è stato fondatore e condirettore , “La Cultura en México” e “El Espectador”. Come romanziere, il suo libro d’esordio è “Los dias enmascarados”, del 1954, mentre il successivo “La regione più trasparente” (1958), è considerato da molti critici il romanzo che iniziò Il boom della narrativa latino-americana e del realismo magico in particolare.
La tecnica narrativa, molto audace, fa largo uso di flashback e dei pensieri dei personaggi stessi.

Il romanzo più famoso di Fuentes, resta comunque La morte di Artemio Cruz (1962), nel quale l’autore racconta la vita di vari patriarchi e delle loro famiglie durante la lotta per l’Indipendenza Messicana. la Storia è vista attraverso gli occhi di Artemio Cruz, un uomo potente, forte, sicuro di sé, vincitore e nello stesso tempo vinto dalla vita, dall’odio e dal rancore di chi ha ferito.

Altri suo lavori sono : Aura (1962), Cambio di Pelle (1967), Zona Sacra (1967), e Compleanno (1969). Fra i più recenti: Terra Nostra (1975), La testa dell’idra (1978), Acqua bruciata (1981), L’arancio o i circoli del tempo (1993), Costanza e altri romanzi per Vergini (1990), Gli anni con Laura Díaz (2001) e L’istinto di Inez (2004).