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Firenze - di Heleno Oliveira

Uno scrittore brasiliano "migrante" che scriveva in italiano e la sua visione della città dei Medici.

FIRENZE

(Firenze, 1989)

Città snella magra e luminosa
che fai calare nel marmo la rosa
che ogni uomo porta prigioniera

città dell’anima calma e numerosa
su ogni portico atrio scala stanza
città di vicinanza e lontananza

quale segreta fonte silenziosa
sei tu per me così diversa e rara
così lontana e nel viso chiara?

E dire che in tè scopro l’anima mia
nera come l’Africa nel suo mistero
che ogni notte porta e dove spero

l’anima mia nuda espropriata
negli ambulanti cupi di saudade
che ti contemplano neri di paura

dov’è la piazza l’urlo di popolo
che ha forgiato il sogno del poeta
la lingua aspra e dolce del profeta?

Firenze guarda lucida tranquilla
offre solo se stessa nel silenzio
a noi rifare il suo rinascimento.

Dalla raccolta di poesie: “Se fosse vera la notte”, Zone Editrice, 2003

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