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Rómulo Gallegos

Scrittore, pedagogo, giornalista, politico e Presidente della Repubblica del Venezuela.

Scrittore, pedagogo, giornalista, politico e Presidente della Repubblica. Figlio di Rómulo Gallegos Osío e di Rita Freire Guruceaga, è considerato uno degli innovatori della narrativa venezuelana del ventesimo secolo. Nel 1984 entra nel Seminario Metropolitano, costretto ad abbandonare gli studi dalla morte della madre, avvenuta nel 1896. Ottiene la maturità nel 1904. quello stesso anno inizia a studiare Diritto alla Università Centrale del Venezuela, anche se non terminò la facoltà, quest’esperienza fu molto importante per la sua successiva presa di coscienza politica.

Già nel 1903 aveva redatto il settimanale Arco Iris, pubblicando nell’ottavo numero il saggio “Quello che siamo (Lo que somos)”. Nel 1906 lavora come capostazione delle ferrovie a Caracas. Nel 1909 fonda la rivista “La Alborada”, organo di diffusione di articoli, non solo letterari, ma anche politici, sul quale Gallegos pubblica i suoi articoli più conosciuti. Nel gennaio del 1912 è nominato Direttore del Collegio Federale di Varones de Barcelona, città dove si sposa, il 15 aprile di quello stesso anno, con Teotiste Arocha Egui. Due mesi dopo e nominato vice-direttore del Collegio Federale di Caracas, in seguito Liceo Caracas. Qui lavora fino al 1918.

In seguito occupa la direzione della “Escuela Normal de Caracas” e nel 1922 torna come Direttore del già citato Liceo Caracas, fino al 1930. Nel 1914 pubblicò un gruppo di racconti sotto il titolo “Gli avventurieri” e nel 1920 viene alla luce il suo primo romanzo “El último Solar”, pubblicato nuovamente nel 1930, con il titolo di “Reinaldo Solar”. Dal 1919 al 1922 dirige la rivista Actualidades, della quale è anche l’editore. Assieme a José Rafael Pocaterra inizia, nel 1922, la pubblicazione della “Novela Semanal”, sulla quale si fecero conoscere numerosi autori venezuelani.

Il successo del romanzo “Doña Bárbara”, pubblicato nel 1929 e l’offerta di un incarico di senatore da parte del governo del generale Juan Vicente Gómez, che rifiutò, lo portarono a mettere radici in Europa, dove porta a termine vari romanzi. Dopo la morte del generale ritorna in Venezuela, occupando gli incarichi di Ministro dell’Istruzione, deputato al Congresso Nazionale per il Distretto Federale (dal 1937 al 1940) e Presidente della Municipalità del Distretto Federale (1941). Nel luglio del 1941 è fra i fondatori del partito Acción Democrática, di cui è presidente fino al 1948.

Nel 1947 è candidato dal suo partito alla presidenza della Repubblica; viene eletto il 14 dicembre di quello stesso anno. La sua Presidenza dura poco, perché, entrato in carica il 15 febbraio del 1948, è rovesciato da un golpe militare il 24 novembre. Va in esilio a Cuba e in seguito in Messico, dove risiede fino al 1958. In Messico, nel 1950, muore la moglie. Ottenne diversi riconoscimenti nella sua carriera letteraria, tra cui quello di Dottore Honoris Causa della Università di Columbia (1948), titolo a cui rinunciò nel 1955, quando fu conferita la stessa onorificenza al dittatore del Guatemala Carlos Castillo Armas.

Le sue opere, in particolar modo i romanzi, descrivono vividamente i paesaggi del Venezuela e i costumi dei suoi abitanti, con le loro passioni e i loro conflitti. Senza essere semplicistici, rappresentano l’eterno confronto fra il Bene e il Male, laddove molte volte vince quest’ultimo e ai personaggi rimane in bocca il sapore amaro di una vittoria conseguita a costo di abdicare al proprio temperamento…

Opere: Los aventureros (1913 cuentos), El último Solar (1920 novela), La rebelión (1922 cuento), Los inmigrantes (1922 novela), La trepadora (1925 novela), Doña Bárbara (1929 novela), Reinaldo Solar (1930 novela), Cantaclaro (1934 novela), Canaima (1935 novela), Pobre negro (1937 novela), El forastero (1942 novela), Sobre la misma tierra (1943 novela), La rebelión y otros cuentos (1946), Cuentos venezolanos (1949), La brizna de paja en el viento (1952 novela), Una posición en la vida (1954 artículos y ensayos), La doncella (1957 drama), La doncella y el último patriota (1957 drama y cuentos).

Tradotto da: http://www.celarg.org.ve/default2.html (traduzione: Federico Guerrini)