Questo sito contribuisce alla audience di

Venere

di Camilo Pessanha. Un'incursione nella letteratura portoghese...

Venere

A fìor dell’onda, la sua chioma verde,
che il vortice ora intreccia, ora discioglie…
Il profumo di carne che ci inebria !…
In che meandri la ragione si perde !

Putrido il ventre, vischioso e azzurrino,
che l’onda, densa, oscillando sommerge,
e rifluisce (l’olfatto s’ubriaca)
come in un sorso, gorgogliante di piacere.

Il suo abbozzo, sulla marina torbida…
Galleggia in piedi, lievemente curva,
i piedi indietro, come se volasse…

E le onde combattono, come fiere mugghiano,
contendendosi la feccia in cui la disfano,
trascinandola sulla rena, con la salsedine.